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La passione di Giulia era la danza: «Ballava fin dall’asilo»
Il ricordo dell’insegnante che ha seguito Giulia da quando aveva appena 5 anni. «L’ho presa per mano, è cresciuta con noi: non posso credere che non ci sia più»
BORGO A MOZZANO. «Quando Giulia ha cominciato a ballare aveva cinque anni, l’ho presa per mano, la tenevo in braccio, l’ho “brontolata”. È cresciuta con noi...». Non riesce a finire la frase Niccoletta Nivelli: per sette anni e mezzo è stata l’insegnante di danza di Giulia Salotti, l’ha portata con sé a disputare le gare in giro per la Toscana, l’ha vista diventare grande e sempre più brava. L’ha vista vincere, in coppia con il cugino: è con lui che la giovane morta nell’incendio scoppiato nell’abitazione in cui si trovava insieme al padre Massimiliano a Socciglia, aveva sempre ballato. Poi, diventata adolescente, la decisione di smettere. «Da due anni e mezzo non frequentava più i corsi - racconta Niccoletta mentre scorre commossa le fotografie della giovane scattate durante le varie competizioni - faceva danza standard, che comprende ad esempio il valzer ma anche danze latine ed era una ballerina molto brava. Con il cugino ha fatto i campionati italiani, hanno vinto i campionati regionali. Faceva anche tante dimostrazioni nei vari eventi organizzati nel nostro territorio. Quando Giulia era piccolina eravamo sempre presenti alle sagre e in un’estate avrà fatto tra le venti e venticinque esibizioni». Poi a dodici anni la decisione di smettere.
«È un’età di passaggio - spiega Nivelli - in cui cambiano gli interessi ma Giulia ha sempre amato ballare. Era la sua più grande passione. Lo faceva da quando era all’asilo. In quest’ultimo periodo la incontravo di meno - continua l’insegnante, che ha la scuola di danza a Borgo a Mozzano da più di vent’anni - ma in paese la vedevo spesso con i suoi amici come tutti i ragazzi della sua età. Era una giovane sorridente anche se ricordo che in alcuni momenti diventava un po’ introversa. Ho chiarissima l’immagine dei suoi occhi furbetti, non me li dimenticherò mai».
I ricordi scorrono nella mente di Niccoletta: ha saputo della morte di Giulia ieri mattina mentre andava a scuola ma è ancora incredula e sconvolta. «Conosco bene i suoi genitori - dice - e da mamma sono straziata. Ricordo benissimo che Massimiliano la chiamava sempre: “La mia principessa”. Dev’essere stato atroce per lui essere lì e non poter fare nulla per salvarla. È da stamani (ndr, ieri mattina) che piango e basta. Abbiamo guardato le fotografie con le bimbe - continua - e voglio ricordarla per il bene che ci ha dato, per le emozioni che ci ha trasmesso nel lungo periodo in cui ha fatto danza da noi. Aveva delle gambe strepitose, fuori dalla norma: le bastava pochissimo per fare dei movimenti stupendi».
Il cordoglio per la morte di Giulia è quello di tutta la comunità di Borgo a Mozzano che ieri si è stretta nel dolore. Il padre della quattordicenne, Massimiliano Salotti, che nell’incendio ha riportato diverse ustioni, è sempre stato molto attivo nel paese della Media Valle ed è anche fra i soci della Misericordia di Borgo a Mozzano. «Partecipiamo al grave lutto che ha colpito il nostro socio Massimiliano e tutta la famiglia Salotti, di Socciglia (Anchiano) - scrive l’associazione di volontariato in un post sulla pagina Facebook - e chiediamo per la giovane Giulia una preghiera».
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