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Emergenza casa Tutte le misure per la “fame di tetto”

Nicola Nucci
Emergenza casa Tutte le misure per la “fame di tetto”

Contributi su bollette e affitti e ora anche uno sportello per affrontare un problema dai risvolti drammatici  

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ALTOPASCIO. Famiglie in difficoltà nel pagare il mutuo o l’affitto, o perché colpite da sfratto. L’emergenza abitativa è sempre più stringente, e a volte con esiti drammatici, come anche recenti e terribili fatti di cronaca testimoniano.

Adesso ad Altopascio è stato aperto un punto di ascolto “casa” per tutti i residenti che abitano in alloggi popolari. Inoltre per il 2020 il Comune ha confermato misure dedicate a chi è senza un tetto o in condizioni di difficoltà, come il fondo comunale per l’emergenza abitativa, oltre a interventi ormai di routine come i contributi per le utenze e quelli per l’affitto.

A questo pacchetto si sono aggiunte nuove iniziative appena approvate dall’amministrazione come l’accordo per il canone concordato, una novità per Altopascio, che non consentirà solo una normativa fiscale agevolata per i proprietari, ma anche maggiori tutele per gli inquilini.

Inoltre è stato aperto un punto di ascolto per dubbi, domande e segnalazioni, nei locali del centro di aggregazione in via Casali (aperto il venerdì dalle 9.30 alle 12.30) insieme ad Erp e Fondazione Casa.

Per quanto riguarda l’assegnazione case popolari dal 2016 a oggi sono undici le assegnazioni per le famiglie in lista d’attesa e altre sono annunciate a breve. Nel frattempo è stato anche chiuso il nuovo bando per formare una graduatoria aggiornata degli aventi diritto all’alloggio popolare. Il Comune prevede inoltre che per casi di emergenza abitativa siano attivate anche sistemazioni temporanee in alcune strutture ricettive del territorio, in attesa di una casa vera e propria. Alle persone inserite nelle sistemazioni di emergenza è riconosciuto un contributo specifico per il pagamento della permanenza erogato direttamente alle strutture.

È sempre attivo anche il fondo anticrisi che permette sovvenzioni, da un minimo di 150 a un massimo di 2mila euro per giovani coppie, pensionati over 65 e disoccupati che possono aderire anche al baratto sociale. Gli aiuti sociali sono erogati nel momento in cui una persona segnala una situazione di disagio per sé o per altri. —

Nicola Nucci

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