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Successo per il bando “Casa al sicuro”: 24 le domande arrivate

Successo per il bando “Casa al sicuro”: 24 le domande arrivate

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CAPANNORI. Successo per il bando del progetto “Casa al sicuro” con il quale l'amministrazione Menesini intende sostenere concretamente i nuclei familiari che vogliono una maggiore sicurezza nella propria abitazione. Sono infatti 24 i cittadini che hanno presentato domanda per ricevere il bonus per l'installazione di un allarme domestico. Adesso il Comune stilerà una graduatoria degli aventi diritto al contributo, che potrà coprire fino al 50% del costo del dispositivo di sicurezza (Iva inclusa) per un massimo di 1.500 euro.

L'amministrazione comunale si farà carico di comunicare agli aventi diritto l'ottenimento del contributo entro la fine del mese di febbraio per dare loro il tempo di installare il dispositivo di sicurezza e di presentare copia del certificato di conformità a regola d’arte dell’impianto, insieme alla copia della fattura dell’intervento debitamente quietanzata, e quella del bonifico bancario entro il 31 maggio 2020. Condizione indispensabile per avere diritto al bonus.

«Siamo di fronte ad un risultato molto soddisfacente che dimostra come alla concreta attenzione al tema della sicurezza manifestata dalla nostra amministrazione corrisponda una reale e sentita esigenza di sicurezza da parte della popolazione, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione - spiega l'assessore alla sicurezza urbana, Lucia Micheli-. Una nuova misura che ne affianca altre, finalizzate proprio alla prevenzione, già messe in campo, come le telecamere di sicurezza sul territorio, i gruppi Whatsapp e il controllo di vicinato. Alla luce del successo ottenuto da questo bando fin da subito ci metteremo al lavoro per studiare ulteriori iniziative analoghe o di altro genere accedendo anche a risorse extra comunali, perché sentirsi al sicuro è un diritto di tutti».

Costituiscono elementi di punteggio per la stesura della graduatoria: la presenza in famiglia di almeno un minore di 12 anni o di una persona di almeno 70; la presenza di persone che vivono da sole o di una persona con disabilità pari o superiore al 75%. Priorità anche in base al reddito Isee. —

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