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Rifiuti, l’opposizione incalza sui trattamenti alla stazione ecologica
coreglia. Non c'è pace, a Coreglia, quando si parla di raccolta e smaltimento rifiuti. Dopo le vicissitudini con la vecchia azienda appaltatrice, l'introduzione del porta a porta e l'affidamento a Sistema Ambiente, adesso la minoranza di "Movimento per Coreglia" va all'attacco sulla stazione ecologica: «Il regolamento per l’accesso e il funzionamento della stazione ecologica comunale – recita l’interpellanza presentata al sindaco Amadei – indica quali sono le tipologie di rifiuti ammessi alla raccolta presso la medesima stazione. Considerato che tra le tipologie indicate non sono contemplati i residui di molti prodotti direttamente usati dai cittadini in proprio, ossia con metodo definito “fai da te” senza l’affidamento del servizio a ditte terze come sostanze liquide o parzialmente più corpose comunemente utili sia per la manutenzione degli edifici sia in esterno che in interno quali le tinteggiature, prodotti per il restauro e la manutenzione di manufatti in legno, prodotti chimici per la manutenzione di pavimenti od altre superfici, particolari detersivi per la pulitura di pavimenti di vario tipo».
E qui, secondo i tre consiglieri, ci sarebbero delle incongruenze rilevate nel tempo. In particolare, la consigliera Donatella Poggi chiede al primo cittadino «con quali tecniche e quali mezzi venga smaltita la massa dei rifiuti definita indifferenziata da parte delle aziende a cui viene conferita dopo la sua raccolta presso la suddetta stazione ecologica. Più esattamente se, successivamente al momento del conferimento, venga effettuata una ulteriore suddivisione per tipologia di tutto il materiale e quindi come le stesse diverse tipologie vengano definitivamente trattate. Se in virtù di quanto sopra esposto non si ritenga opportuno organizzare presso la stazione ecologica territoriale una ulteriore raccolta, esclusivamente dedicata ai residui annoverabili tra i residui speciali e specificatamente utilizzati da privati cittadini». Della vicenda, se ne occuperà il consiglio comunale. —
N.B.
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