La manifestazione
“Piccola Luna”, Picchi torna col singolo che parla d’amore
Nuovo brano del cantatore lucchese in uscita il 25 gennaio
lucca. Compie quarantasei anni sabato 25 gennaio Stefano Picchi, e si fa un regalo: un nuovo singolo, che dalla mezzanotte di quel giorno potrà essere ascoltato su tutte le piattaforme musicali. Si intitola “Piccola Luna”, ed è un estratto dall’ultimo album dell’artista lucchese-musicista e cantautore, fondatore della scuola di musica H-Demia e regista -, l’album “Ama e dimentica” pubblicato nel 2018, che prende il nome dal brano principale, la canzone scritta da Picchi con le parole di Papa Francesco (disponibile su tutte le piattaforme digitali e su www.stefanopicchi.it). “Piccola Luna”(arrangiamenti di Ugo Bongianni) è una canzone d’amore e sull’amore: per presentarla Picchi ci ha costruito un cortometraggio di cui ha curato egli stesso la regia. «Un cortometraggio musicale - è Picchi che parla -, in cui vesto i panni di Napoleone. Come la canzone, parla d’amore, un sentimento paritario, uguale per tutte le persone; imperatori e soldati semplici, davanti all’amore hanno tutti le stesse reazioni.Ho scelto di ambientarlo all’isola d’Elba, nei luoghi in cui Napoleone ha vissuto». . Ma Picchi è un Napoleone sui generis: veste la giubba con gli alamari ma indossa anche i suoi occhiali e il suo cappello di sempre. Un Napoleone 2.0. «Mi piaceva - continua l’artista - toccare le corde di un grande condottiero, lo volevo portare a disperarsi per un amore che se n’è andato. Mi piaceva l’idea del personaggio che ha il mondo ai suoi piedi e che poi si dispera per amore e che scrive lettere perfino sdolcinate».
In tre minuti poco più - il tempo della canzone “Piccola Luna” - , «divento Napoleone, ma sono un imperatore sconfitto - aggiunge Stefano Picchi - che si arrende all’amore. Una persona lo ha fatto innamorare e poi lo ha abbandonato. Ho immaginato Napoleone come uomo; in realtà non lo interpreto, sono io che mi trasformo in lui, anche se rimango sostanziamente me stesso».
Le riprese si sono svolte nell’estate 2019 all’Elba, nei luoghi dove Bonaparte ha vissuto, come la residenza a San Martino, il teatro napoleonico, sul monte Capanne a 1019 metri sul livello del mare e sulla costa ovest dell’isola da cui l’imperatore poteva scorgere la sua Corsica (responsabile produzione Annalisa Del Dotto; riprese Leonardo Mancini, Annalisa Del Dotto e Fabrizio Querini; logistica Maurizio Mazzei, Francesco Chiappa e Federico Mililani. Abiti Daniela Fanini e Zenith & Nadir. Picchi parla ancora di amore, mentre alla vigilia di Sanremo infiamma la polemica sui testi violenti delle canzoni di alcuni artisti. «Sulla polemica riguardo i testi - commenta Picchi - mi limito a sottolineare soltanto l’aspetto educativo che le canzoni pop hanno sul pubblico dei più giovani. Noi artisti e parolieri abbiamo una grossa responsabilità. Oggi il vero coraggio è parlare d’amore e di buoni propositi. La Rai deve ricordare a se stessa e al mondo il proprio ruolo. Suggerisco ai suoi vertici di fare un’analisi seria sulle responsabilità dei loro palinsesti e di chi li rappresenta». —
Barbara Antoni
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