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Palestra non adatta alle gare: «Costretti a continue trasferte»

Federica Scintu
Palestra non adatta alle gare: «Costretti a continue trasferte»

Le ginnaste della Cavalier Martini si esercitano al palazzetto ma mancano attrezzi e spazi: «Un’atleta di serie A due volte a settimana va ad allenarsi a Montevarchi»

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LUCCA. Si allenano nella palestra del palazzetto dello sport di via delle Tagliate ma spazi e attrezzi non sono consoni per un’attività sportiva che punta a ottenere risultati di alto livello. Tanto che una ginnasta che gareggia in serie A, ormai da diversi anni, è costretta a spostarsi, due o tre volte a settimana, da Lucca a Montevarchi per potersi allenare in una palestra con tutti i crismi. Lo stesso vale anche per le gare: la palestra del palazzetto infatti, non è adatta e quindi le ginnaste devono obbligatoriamente spostarsi a Montevarchi o a Livorno. È questa la situazione che si trova a fronteggiare l’Asd ginnastica artistica Cavalier Martini, un’associazione sportiva storica, nata a Lucca fra gli anni ’30 e ’40 alla quale a oggi sono iscritte 180 bambine che effettuano il corso base, una quarantina che sono inserite nel corso “Silver” di media specializzazione e da quest’anno una piccola atleta avviata al corso “Gold”, la categoria più alta. In tutto gli istruttori sono nove e lavorano su base volontaristica o poco più, visto che percepiscono solo un rimborso spese. «Una nostra allieva, Bianca Arianna Benedetti fa la serie A - spiega la responsabile tecnica della società nonché istruttrice federale, Antonella Giusti - e da quando era in quinta elementare si allena anche nella palestra di Montevarchi. Ora è in prima superiore e gli allenamenti a Montevarchi sono due o tre volte a settimana. Nel resto dei giorni si allena a Lucca. È costretta a spostarsi perché nella palestra del palazzetto non abbiamo le “buche” che si riempiono di gommapiuma e servono per ammortizzare il salto e, per motivi di spazio, manca la pedana regolamentare. Per questo ne abbiamo una più piccola. In più non abbiamo il quadrato 12 per 12 ma una striscia che però non è come quella della gara. Nella “nostra” palestra tante cose le fa ma in una situazione di allenamento che non è la stessa di quella della gara. Al momento Bianca gareggia sia da sola che in squadra ed è in prestito al Giglio Montevarchi. E anche per quanto riguarda le gare qui non si possono fare e tutte le volte bisogna spostarsi a Montevarchi o a Livorno con tutto ciò che ne consegue». L’Asd Cavalier Martini si allena nella palestra del palazzetto, di proprietà del Comune, da due anni circa dopo un’interruzione andata avanti per un annetto, tra il 2016 e il 2017. Un periodo difficile, durante il quale gli istruttori hanno dovuto stringere i denti e cambiare varie sedi perdendo anche alcune iscritte. «Quando siamo rientrati abbiamo trovato un pavimento che non andava bene e quindi ce lo siamo fatto da noi comprando il finto parquet dell’Ikea - spiega ancora Giusti - e anche tutti gli attrezzi sono stati messi da noi. Tra il 2016 e il 2017 abbiamo dovuto pagare anche due traslochi per trasferirci prima al PalaFiere di San Concordio e poi alla Pia Casa. È stato un anno di dimenticare eppure abbiamo continuato ad allenarci». Ma da parte dell’istruttrice non c’è la volontà di fare polemica piuttosto quella di accendere i riflettori su una realtà sportiva che a Lucca è un punto di riferimento per circa 220 atlete e che in futuro vorrebbe crescere ancora. Ma per farlo ha bisogno di spazi adeguati e attrezzati che al momento non ha. «La nostra idea è quella di continuare a utilizzare la palestra del palazzetto - conclude - ma nel frattempo di trovare un altro spazio per poterci almeno “scavare” le buche. Il percorso della ginnastica è molto faticoso e se le atlete per allenarsi devono fare anche 140 chilometri diventa ancora più difficile. Abbiamo bisogno di dare una prospettiva». —
 

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