«Giocare con l’Ariosto” Un video sul poeta per il futuro museo
CASTELNUOVO. È pensato soprattutto per insegnanti e studenti, ma rivolto e aperto a tutti l’evento in programma venerdì 24 gennaio, alle 16,30, a Castelnuovo. L’evento è anche inserito nel programma di “Cantiere aperto – Castelnuovo di Garfagnana riparte dall’Ariosto” (con il patrocinio e il contributo oltre che del Comune di Castelnuovo, dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, di Cantiere estense del Mibact e delle aziende Progeco e Cons Ital), voluto dal sindaco Tagliasacchi per avvicinare e far conoscere il progetto museale che avrà sede nella Rocca ariostesca.
Si tratta dell’incontro “Giocare con Ariosto”, nel quale sarà presentato un accattivante video realizzato dalla Scuola Normale Superiore, sotto la direzione di Lina Bolzoni, dal titolo “Labirinto Ariosto”. La proiezione, già presentata in un incontro specifico per gli insegnanti, è adesso pensata soprattutto per gli studenti, ma anche per tutti i cittadini dato che questo video avrà una sua collocazione all’interno di una postazione fissa del Museo ariostesco.
Dopo gli interventi del sindaco Andrea Tagliasacchi, della dirigente dell’ufficio scolastico Donatella Buonriposi, del dirigente dell’Isi Garfagnana Oscar Guidi e del consigliere delegato alla cultura del Comune di Castelnuovo Niccolò Roni, sarà la stessa Lina Bolzoni, con il professor Alessandro Benassi (di Villa I Tatti dell’Harvard University) a introdurre alla visione di questo viaggio per immagini (prodotto dalla Scuola Normale Superiore e dal Comitato per il Cinquecentenario del Furioso) della durata di circa 20 minuti, che riesce a presentare con un linguaggio sintetico e accattivante non solo il poema ariostesco in sé, quanto la sua grande potenza propulsiva che lo ha visto attivo protagonista lungo i secoli di spinte creative e immaginifiche.
Partendo dalla ricostruzione di un gioco raccontato dal Tesauro nel ’600 e basato su personaggi e intrecci dell’Orlando Furioso il video richiama i multiformi stimoli narrativi e iconografici che dal poema sono stati generati giungendo fino ai giorni nostri.
Durante l’evento sarà distribuito un testo di accompagnamento e approfondimento all’incontro curato da Alesandro Benassi ed edito da Maria Pacini Fazzi; il testo sarà il primo di una serie di contributi legati al Cantiere Aperto attraverso i quali verranno via via affrontate le varie tematiche legate al progetto museale della Rocca. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google