Il Tirreno

Lucca

economia 

Imprenditore capannorese al centro dello sviluppo dell’area dei Navicelli a Pisa

Pietro Barghigiani

3 MINUTI DI LETTURA





lucca. Quello per cui era nata la Sviluppo Navicelli Spa è diventato il business della Sviluppo Immobiliare di Pisa Srl. Nome e compagine societaria diversi per lo stesso obiettivo: attrarre società e urbanizzare la Darsena pisana che ospita da anni come fulcro di un’urbanizzazione ancora in divenire il megastore Ikea. E questo businness ha al centro anche un imprenditore lucchese.

Il fallimento della Sviluppo Navicelli Spa risale all’aprile 2015 è stato revocato e la procedura per chiudere l’esperienza è stata quella di ricorrere al concordato fallimentare con l’arrivo di un investitore argentino e, per una quota di minoranza, anche di un italiano. Il progetto era carico di aspettative e dopo il picco Ikea a dare lustro all’operazione è stato un lento e inarrestabile smottamento concluso con il default sotto il peso di oltre 40 milioni di euro di debiti, soprattutto con le banche.

Il concordato è stato definito e i creditori sono stati pagati, ciascuno per le proprie percentuali di ristoro. Dopo aver versato circa 14 milioni di euro i due imprenditori sono diventati i nuovi proprietari degli ettari messi sul mercato. La novità positiva, dopo anni di confronti con i creditori e passaggi in Tribunali della vecchia Spa, è che la Sip Srl ha firmato due compromessi per la vendita di altrettanti lotti di terreno. In un caso si tratta della società Overmarine della famiglia Balducci, di Viareggio, già presente con un cantiere navale in zona, e nell’altro di un brand commerciale di richiamo nazionale. Di sicuro all’orizzonte non ci sono, né ci sono mai state, trattative per far arrivare un punto logistico di Amazon ai Navicelli (il Tirreno non lo ha mai scritto, ndr).

Vediamo allora quali sono i proprietari e i soci della Sviluppo Immobiliare di Pisa Srl, capitale sociale di 1,5 milioni di euro. Il magnate argentino nel settore dei rifiuti Ruben Ricardo Depresbiteris, 57 anni, ha il 90% delle quote. L’imprenditore capannorese Carlo Giordani, 71 anni, detiene il 10 per cento. Della partita fa parte anche la Banca di Pisa e Fornacette che ha in pegno le quote dei due soci. Passando al board della Srl gli amministratori sono quattro. Presidente del consiglio di amministrazione è Andrea Raquel Llya, 34 anni, compagna di Depresbiteris; l’amministratore delegato è l’imprenditore Davide Mugnaini, 56 anni, di Massarosa, proprietario dei cantieri navali Seven Stars poco distanti dall’area ex Sviluppo Navicelli; vice presidente è Leonardo Llaya, argentino, 36 anni; consigliere d’amministrazione Davide Piccolino Corsico, di Santa Margherita Ligure, 62 anni, stretto collaboratore di Mugnaini.

La Sip Srl con l’offerta accolta dal Tribunale per l’omologa del concordato fallimentare che ha avuto il via libera delle banche non solo ha permesso al curatore Maurizio Roventini di procedere al pagamento di chi era esposto con la società. L’uscita dalle pastoie concorsuali e delle aste al ribasso consente anche di ripartire con lo sviluppo dell’area sul fronte immobiliare bloccato dopo l’arrivo di Ikea nel 2013. —

Pietro Barghigiani



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa