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Una grande biblioteca per la Croce Verde

Rossella Lucchesi
Una grande biblioteca per la Croce Verde

È stata donata dall’agronomo Ettore Danielli e contiene 20.000 volumi, compresi alcuni d’epoca e di gran valore

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lucca. Il gesto di un benefattore per dare vita a una biblioteca con oltre ventimila testi, alcuni dei quali unici e di gran pregio, scritti tra il XVI e il XIX secolo. A beneficiarne è la Croce Verde di Lucca che martedì 21 gennaio alle 16.30 inaugurerà ufficialmente la biblioteca, allestita nei locali della propria sede, al civico 468/d di viale Castracani.

Il sogno del dottor Piero Mungai, storico presidente del sodalizio, scomparso lo scorso anno, finalmente si avvera. Da uomo di grande cultura e grazie al sostegno del Cesvot e della Provincia, nel 2009 era infatti riuscito a mettere la prima pietra sul progetto, realizzando all’interno della sede della Croce Verde uno spazio per la lettura e consultazione di testi, all’epoca prevalentemente inerenti alle attività di volontariato. L’idea di Mungai era farne un centro di ricerca e documentazione aperto a tutti. Proprio ciò che oggi è avvenuto.

«La svolta, spiega la delegata del settore cultura, Isabella Borella, fu l’anno successivo quando Ettore Danielli, stimato agronomo lucchese emigrato a Roma, decise di tornare nella città natale e disfarsi del proprio patrimonio letterario, donandolo al sodalizio associativo di cui faceva parte un parente come volontario».

Un terno al lotto per l’ente che opera prevalentemente nel settore della pubblica assistenza sanitaria «ma che, precisa la presidente, Elisa Ricci, è sempre pronto a offrire il proprio aiuto ai cittadini vittime di calamità naturali, a sostenere famiglie bisognose e assistere malati e anziani, partecipando attivamente ad ogni iniziativa di solidarietà per la cura e la prevenzione delle malattie». La nuova biblioteca partirà con circa 8000 volumi, tanti ne risultano al momento catalogati. Per i restanti bisognerà attendere ancora un po’ di tempo. Quello necessario affinché il gruppo di volontari apra tutti gli scatoloni e selezioni i testi, prima di collocarli sugli scaffali e metterli a disposizione di tutti. Volontari, cittadini, studiosi e studenti che qui possono venire, non solo per consultare o prendere in presto i libri, ma anche per studiare. L’operazione necessiterebbe però di risorse che, data la qualità dei prodotti, i responsabili auspicano di riuscire a reperire in tempi brevi. Una collezione importante di libri di vario genere che comprende testi quasi introvabili di letteratura, arte, storia e un’infinità di opere rare di carattere scientifico e geografico, oltre al prezioso vocabolario della Crusca e un’ampia raccolta di volumi per ragazzi. Roba da attirare l’attenzione di studiosi internazionali, alcuni dei quali già si sono prenotati per condurre importanti ricerche. L’inaugurazione della biblioteca - che sarà intitolata al suo benefattore - farà seguito alla presentazione del libro “Società aperta e lavoro. Rappresentanza tra ecocrisi e intelligenza artificiale” dei professori Giulio Giorello e Giuseppe Sabella. —

Rossella Lucchesi

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