Gioco
«Sul Borda! Fest atteggiamento ambiguo dell’amministrazione»
La replica degli organizzatori: «Non siamo abusivi: paghiamo 1.500 euro e seguiamo un lungo iter burocratico per avere le autorizzazioni»
LUCCA. Gli organizzatori del “Borda! Fest” intervengono sulla questione delle multe e del presunto abusivismo della loro manifestazione
«Il nostro festival – è la replica – è una manifestazione totalmente gratuita, creata da giovani che spendono il loro tempo per rivitalizzare spazi vuoti della città. Nessuno ne trae guadagno perché gli obiettivi sono l’autogestione, la solidarietà, il sostegno all’arte indipendente e l’accesso gratuito alla cultura. Siamo quella parte di città e quei giovani che pur non avendo sponsor, fondazioni e interessi privati alle spalle, ogni anno, da sei anni, mette su un festival nazionale che attrae migliaia di persone e che ha saputo mettere Lucca in diretto collegamento con una comunità internazionale di persone e spazi che credono fermamente nei principi della libera circolazione della cultura e nella lotta alla sua mercificazione. Siamo quella parte di città che con un lungo percorso politico è riuscita a strappare spazi e tempi di socialità e a metterli a disposizione gratuita dei suoi abitanti. Un percorso iniziato con l’occupazione di un immobile abbandonato nel 2014, alla quale seguirono uno sgombero e diverse denunce, ma che smosse le acque stagnanti dell’aggregazione giovanile lucchese e fece sì che nel 2015 partisse una lunga discussione con l’amministrazione locale che permise di tenere la seconda edizione del festival al Mercato del Carmine, spazio in stato di semiabbandono che siamo riusciti a rendere disponibile dei giovani lucchesi pagando un affitto. Quella che all’epoca un giornale chiamò “tangente politica” e adesso qualcuno chiama “copertura politica” non è altro che una vittoria dei giovani lucchesi che si sono messi in gioco, anche penalmente, e hanno ribaltato i rapporti di forza contro rendita privata e desolazione sociale a favore del bisogno di spazio e socialità per la città di Lucca, ottenendo una manifestazione culturale autogestita in pieno centro cittadino».
«Dal 2016 utilizziamo gli spazi del baluardo San Martino e del Foro Boario chiedendone la regolare concessione e pagando l’affitto – prosegue la nota – ogni anno seguiamo un lungo processo burocratico che passa per l’Opera delle Mura/Ufficio Cultura e, come qualsiasi altra associazione culturale, paghiamo la somma richiesta, che si aggira intorno ai 1.500 euro, non indifferente per una realtà come la nostra e decisamente spropositata se consideriamo che lo spazio in questione è sprovvisto di servizi igienici e di acqua corrente ed è soggetto a forti infiltrazioni di umidità . Uno spazio assolutamente inadatto ad ospitare un festival come il Borda. Quello che ci spinge a parlare è il moto diffamatorio che negli ultimi giorni si è sviluppato intorno al nostro festival tramite la stampa e l’atteggiamento ambiguo dell’amministrazione sul Borda! Fest. La volontà è chiara, far passare come “festa abusiva” quello che ormai è diventato un festival culturale di rilevanza nazionale, apprezzato e vissuto da larga parte dei giovani lucchesi. Sembrerebbe che il dialogo tra la nostra associazione e le istituzioni sia stato improvvisamente dimenticato. In virtù dell’importanza culturale e sociale che il Borda! Fest si è guadagnato in questi anni, pensiamo che un’amministrazione minimamente competente dovrebbe incentivare le forme di autorganizzazione dei cittadini e avere rispetto dei giovani lucchesi che le costruiscono e le fanno vivere. Detto questo ribadiamo fermamente che il Borda! Fest – Produzioni Sotterranee continuerà in ogni caso il suo percorso insieme a tutti coloro che l’hanno sostenuto dall’inizio e lo sosterranno sempre. Ci vediamo alle prossime iniziative, dritti verso il settimo Borda!». —
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