Sicurezza
L’ultimo messaggio all’amica «Non voglio metterti a disagio»
Tamara Matteucci ha scritto una lettera a Eduarda che nell’ultimo periodo si era allontanata da lei: «La vita mi nega chi amo»
Di seguito pubblichiamo la lettera scritta da Tamara Matteucci, amica di Eduarda.
Ciao piccola voglio scriverti questa lettera per dirti quanto ti volevo bene. Hai dovuto sopportare il peso dei pregiudizi perché per tantissime persone eri solamente una transessuale, ma tutte queste persone non sapevano chi eri veramente, quante difficoltà dovevi superare tutti i giorni, quante volte hai pianto sulla mia spalla. Eri una persona buona e anche nelle difficoltà aiutavi un canile si perché adoravi gli animali.
Eri sempre pronta ad aiutare chi non aveva soldi per fare la spesa e tantissime volte ti ho accompagnato a fare la spesa per queste famiglie con bambini. Mandavi soldi in Brasile: quante telefonate mi hai fatto dicendomi bimba te hai bisogno di qualche cosa? Bimba come stai? Avevi sempre pensieri per tutti. Mi ricordo quando non potevi venire al mio compleanno e non ti davi pace perché non potevi, quando ti sei emozionata quando abbiamo festeggiato il tuo compleanno a sorpresa. Ogni volta che parlavi di tua madre ti si illuminavano gli occhi perché era morta troppo presto e tu avevi ancora bisogno di lei. Queste sono delle piccole cose su di te ma voglio che la gente ti ricordi per quella che eri e non solamente per una persona che si è data fuoco. Poi voglio rendere pubblico un tuo ultimo messaggio che mi hai fatto arrivare. «Tamara grazie bimba, grazie di esistere, e non usare lo sguardo per dire che mi sbaglio con te probabilmente saprò già di averlo fatto, e quando mi allontano da te con scuse varie è solo perché mi vedo per come mi vedono. Non vorrei mai mettere mai nessuno in imbarazzo soprattutto farti del male. Scusa se ti deludo, non è cambiato nulla per me. Sei la donna più bella in assoluto perché sei mia amica. Pensa, mi ha cercato mia sorella e come risposta ho mandato un cuore pensando alla mamma perché in realtà lei non sa chi sono… . A te ho detto tutto e sappi che ogni volta che ti ho abbracciata, credevo di abbracciare una sorella. La vita mi nega tutti, chi amo, per la paura di sconvolgere e creare più disagio a te bimba, ti voglio un sacco di bene». —
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