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Balilla, braccio di ferro sullo “stabilizzato”: si pensa di ridurre l’utilizzo degli spalti

Balilla, braccio di ferro sullo “stabilizzato”: si pensa di ridurre l’utilizzo degli spalti

Incontro Comune-Soprintendenza: per Comics e Summer il tappeto di sassi è indispensabile, il Ministero non lo vuole

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LUCCA. Il campo Balilla è stato ripulito dai sassi di Comics e Summer Festival, ma non dalle polemiche e dai problemi per le prossime edizioni delle due manifestazioni, già a partire dall'anno in corso.. Ieri mattina - secondo quanto raccontato da una nota di Comune e Soprintendenza - nella sede delle Belle Arti c'è stata una riunione ai massimi livelli. Seduti al tavolo di piazza della Magione la soprintendente Angela Acordon con i suoi tecnici, il sindaco Alessandro Tambellini, l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti, i tecnici comunali, il presidente e il direttore generale di Lucca Crea Mario Pardini ed Emanuele Vietina e il patron del Summer Mimmo D'Alessandro. Secondo il comunicato congiunto «l'incontro si è svolto nel segno della massima cordialità e collaborazione per lo svolgimento delle prossime edizioni delle grandi manifestazioni che interessano lo spazio di Campo Balilla garantendo, attraverso una adeguata programmazione e progettazione il minore impatto e la più breve occupazione possibile sulla superficie degli spalti delle Mura».

I punti sul tappeto, però, rimangono spinosi. E devono essere ancora sciolti. A partire - come emerso da una nota del gruppo di opposizione di SìAmo Lucca - dal parere dello scorso autunno del ministero che chiede di non utilizzare lo stabilizzato già a partire dal 2020. Ed è proprio sullo stabilizzato, il tappeto di materiale da riporto che viene steso sul Balilla prima di montare le strutture, che si gioca la partita più importante.

Perché, a quanto risulta, per i tecnici che si occupano del montaggio del palco del Summer e del grande padiglione che i Comics dedicano ai giochi l’utilizzo dello stabilizzato è essenziale. Niente stabilizzato, niente concertoni. E niente Lucca Games. Almeno in quella collocazione.

L’alternativa è tutta qui. E su questo si incentreranno i prossimi incontri. Con la consapevolezza che bloccare gli eventi per il 2020 sarebbe qualcosa di simile a una catastrofe, sia economica che di credibilità: le prevendite per i concertoni sono in corso e i contratti con gli standisti di Lucca Games sono per buona parte firmati. Se si riuscirà a superare lo scoglio dell’anno in corso, magari con qualche aggiustamento, si potrà passare allo step successivo, adombrato anche nello stringato comunicato di Comune e Soprintendenza: lavorare per il 2021 e anni successivi, minimizzando l’impatto per l’area monumentale. Un’operazione che vedrebbe lo stabilizzato ancora presente, ma per un tempo minore. La prospettiva, dunque, sarebbe quella di accordarsi con Summer e Comics per ridurre i tempi di montaggio e smontaggio e (per il festival musicale), il periodo di utilizzo del palco.
 

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