Sicurezza
Si stabilizzano le bidelle ma un’ottantina restano fuori
lucca. Procede spedito l’iter per le stabilizzazioni dei collaboratori scolastici. Un percorso che porterà all’internazionalizzazione di 119 lavoratori nelle scuole della provincia di Lucca entro il 28 febbraio 2020. Questi infatti sono i posti disponibili per il personale che finora aveva effettuato le pulizie ma anche servizi di accoglienza e sorveglianza per conto delle cooperative e che invece ora diventerà a tutti gli effetti statale. Posti che però si scontrano col numero di domande arrivate all’ufficio scolastico territoriale: 198. Il che significa che circa un’ottantina di persone, perlopiù donne, delle quali una buona parte ha fra i 55 e i 60 anni, rimarranno senza lavoro. Nel numero delle escluse è proprio la provincia di Lucca ad avere il triste primato. Per avere diritto al posto i criteri sono: avere la terza media e dieci anni di servizio continuativo con un contratto a tempo indeterminato. L’ufficio scolastico territoriale di Lucca ha nominato la commissione che esaminerà le domande. «Non è detto che chi lavora in una determinata scuola - fanno sapere dal Provveditorato - mantenga il posto lì». Nel dettaglio i posti disponibili, per quanto riguarda le scuole lucchesi sono in tutto 42 fra istituti comprensivi e scuole superiori mentre la maggior parte del personale scolastico sarà collocato negli istituti della Versilia. «La stabilizzazione è positiva - dichiara la provveditora Donatella Buonriposi - ci auguriamo che arrivi personale qualificato. Arrivano persone che prima svolgevano orari di lavoro assurdi come ad esempio un’ora in una scuola e un’ora in un’altra. Questo era un elemento che non garantiva la qualità del servizio. Faremo dei corsi di formazione anche perché sono figure che, oltre a fare le pulizie, accoglienza e sorveglianza hanno dei ruoli educativi e quindi devono avere dei requisiti di correttezza, morali ed etici. Il dato di chi resta fuori è il più alto fra le province della Toscana ma questo è dovuto a situazioni pregresse». Da Flc Cgil però arrivano rassicurazioni. «Il decreto ancora non c’è - dice Antonio Mercuri - ma è già prevista una seconda mandata di stabilizzazioni. Chi resta fuori è chi non ha i requisiti. Il “salvagente” sarà quello di prevedere cinque anni di servizio a tempo indeterminato però il requisito della terza media rimarrà. Specifico anche che questi 119 posti sono in più: fino a ora non esistevano nella pianta organica e che poi rimarranno per altri in graduatoria in caso di pensioni o malattie». —
F.S.
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