Sicurezza
La tragedia delle Apuane: il pm dà il nullaosta per i funerali dei coniugi Grazzini
La procura ha liberato le salme di Letizia e Jeffrey: non si terrà l’autopsia, ieri i familiari alla Croce verde per predisporre le esequie
LUCCA. C’è il nulla osta, ma non ancora la data dei funerali. Ieri la procura ha liberato le salme di Letizia Rossi e Jeffrey Grazzini, i coniugi lucchesi morti domenica a seguito di una rovinosa caduta sul versante massesse delle Apuane, dove stavano facendo un’escursione legati assieme da una corda. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo ha stabilito che non è necessario eseguire l’autopsia e ha dato il via libera alla restituzione delle salme alle famiglie per l’organizzazione delle esequie. Ieri pomeriggio i familiari di Jeffrey Grazzini hanno preso contatti con la Croce Verde di Lucca, ma nella tarda serata di ieri data, ora e luogo dei funerali non era ancora stato stabilito. Novità ci saranno nella giornata di oggi. . Si tratterà di un evento doloroso ma anche molto partecipato: Jeffrey Grazzini, 51 anni e la moglie Letizia Rossi, 47enne erano molto conosciuti in città. Sposati nel 1992 i due avevano vissuto a lungo a Sant’Alessio. La famiglia Grazzini è conosciuta per avere gestito in passato più aziende; una, la Elettrocostruzioni, era stata proprio di Jeffrey Grazzini. Lui era nato in America, dove il padre Nilo da giovane era emigrato insieme alla moglie e dove aveva vissuto per diversi anni. Terminato il capitolo come imprenditore, Jeffrey aveva iniziato a lavorare come dipendente di Geal. Letizia Rossi, invece, lavorava in un esercizio commerciale della Coop di Sant’Anna. Era commessa nel punto vendita del marchio Primigi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
