Sicurezza
Badante picchia un’anziana e aggredisce i poliziotti
Scatto d’ira per un biscotto negato: la donna si scaglia contro l’assistita di 89 anni. All’arrivo della volante offese, sputi e persino lo schiaffo a un agente: arrestata
LUCCA. È nato tutto per un biscotto: lei voleva mangiarlo, ma l’anziana che stava assistendo le ha detto di non farlo. Un rifiuto banale è bastato a mandare su tutte le furie Lilyana Cholakova, badante bulgara di 57 anni, residente in provincia di Lucca. Dopo aver messo le mani in faccia all’89enne procurandole lesioni guaribili in dieci giorni, la donna si è scagliata contro i poliziotti nel frattempo intervenuti sul posto. Sputi, minacce e persino uno schiaffo a uno degli agenti delle volanti. Per l’iraconda Cholakova è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: il processo per direttissima che si è svolto ieri mattina in tribunale a Lucca.
La vicenda ha avuto inizio lunedì pomeriggio: una famiglia di San Donato che in casa ha una donna di 89 anni, ingaggia la signora Cholakova per sostituire la badante che solitamente si occupa dell’anziana, assente per qualche giorno. La donna si presenta, conosce i familiari dell’ottuagenaria e prende servizio. Il suo primo giorno di lavoro in quella casa sembra filare via liscio, tanto che la figlia dell’assistita va al lavoro convinta di aver lasciato la madre in buone mani.
Ma è solo la quiete prima della tempesta. Nel pomeriggio la vicina del piano di sopra decide di scendere per condividere dei biscotti di cui la signora è particolarmente ghiotta. La cortesia è fin troppo gradita tanto che i dolcetti diventano oggetto di una contesa tra badante e assistita: secondo quanto ricostruito dalla polizia, il dono “fa gola” alla 57enne che allunga la mano per prendere un biscotto dal vassoio. Ma l’anziana si oppone: «No, tu no». Una cosa da niente, verrebbe da dire, ma secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, tanto basta per mandare su tutte le furie la badante. Da quel momento la donna comincia a inveire contro l’anziana. Nel frattempo la vicina è tornata al piano di sopra da dove ode le urla delle due litiganti e in particolare quelle dell’89 che chiede aiuto. Preoccupandosi per quanto sta accadendo scende di sotto e suona il campanello per controllare la situazione. Quando la badante le apre, la vicina nota il livido su viso dell’anziana e capisce che sta avvenendo qualcosa che di poco piacevole, così avverte la figlia dell’89enne. Quest’ultima si precipita a casa e durante il viaggio chiama il 113.
Nel giro di pochi minuti una volante della questura arriva nell’abitazione di San Donato. La vista delle divise non serve a calmare la badante bulgara che offende e sputa contro gli agenti. Rifila perfino uno schiaffo a un poliziotto (visitato al Pronto soccorso, l’uomo ha una prognosi di un giorno).
A quel punto scattano le manette: la donna viene arrestata con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e le vengono contestate anche le lesioni personali ai danni dell’anziana, che più tardi viene refertata al Pronto soccorso dove scatta il protocollo per il Codice rosa.
Ieri mattina la badante bulgara è finita in tribunale per il rito direttissimo. Il giudice Nadia Genovese ha convalidato l’arresto ma su richiesta dei legali dell’imputata, ha concesso a quest’ultima i termini a difesa. La 57enne, residente in provincia, è stata rimessa in libertà in attesa dell’udienza fissata per il 28 gennaio. —
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