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Aggressione omofoba, depositata la denuncia

Barbara Antoni
Aggressione omofoba, depositata la denuncia

Le indagini sarebbero a uno stadio avanzato, grazie al filmato recuperato dalle telecamere interne al locale

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lucca. «Sto bene fisicamente, ma non psicologicamente. Ripercorrendo i fatti della notte fra venerdì e sabato scorsi, mi risento tutto addosso». È da poco uscito dalla caserma dei carabinieri di Altopascio Simone Turini, il diciannovenne di Santa Croce rimasto vittima di un’aggressione di stampo omofobo nella discoteca Savage di Altopascio. Ieri mattina il giovane ha sporto regolare denuncia per percosse, e con lui la ragazza sua amica che per difenderlo è stata aggredita in modo ancora più pesante, tanto da uscirne con un braccio rotto. «Non ho potuto fare denuncia anche per le offese omofobe ricevute - racconta Simone - perché in Italia non esiste una legge contro la transfobia e l’omofobia: io combatterò perché esista».

È cominciato tutto dopo che Simone, ballerino professionista, aveva eseguito un numero di danza nel locale, in occasione del "venerdì Lgbt & Friendly" di Refresh Lucca. Qualcuno, fra i giovani che si trovavano lì, l’ha apostrofato in modo offensivo per il suo orientamento sessuale. In due gli hanno bloccato la strada: uno gli ha dato uno schiaffo, gli ha strappato la camicia e lo ha graffiato sulla schiena. L’amica che si è fatta avanti per difenderlo è stata presa per i capelli da una ragazza del gruppo degli aggressori: l’ha strattonata verso di loro. Alcuni giovani hanno fatto il resto: l’hanno picchiata fino a romperle un braccio.

Un fatto terribile, quello accaduto ai due amici. Ma entrambi, Simone e la ragazza (anche lei ha raccontato la sua brutta esperienza al Tirreno) hanno voluto fin da subito rendere pubblica l’aggressione subita.

«I carabinieri della stazione di Altopascio sono stati estremamente gentili e premurosi con noi - racconta Simone -. E li ringrazio per questo». I due giovani hanno fornito ai militari della stazione guidata dal luogotenente Luciano Pascolini nominativi di amici disposti a testimoniare sui fatti accaduti la notte fra venerdì 10 e sabato 11 gennaio, fra le 2,40 e le 3.

Le indagini per risalire agli aggressori sarebbero tra l’altro a uno stadio molto avanzato. I filmati recuperati dalle telecamere installate nel locale sembrano essere state di fondamentale importanza. Tanto che lo stesso Simone Turini, tra non molto, potrebbe essere richiamato per il riconoscimento di alcune foto estrapolate dal filmato.

Intanto anche dal locale che suo malgrado è stato teatro dell’aggressione, giunge la solidarietà ai giovani che ne sono stati vittima. «È di fondamentale importanza che tutti sappiate - è riportato sul profilo Facebook del locale - che Savage Pub si schiera a favore della comunità Lgbt per i fatti del 10 gennaio alla serata Refresh.Siamo imbarazzati - continua il messaggio - al solo pensiero che una persona sia stata aggredita nel nostro locale, schifati per l’omofobia successivamente dimostrata. Per questo brinderemo insieme venerdì 24 gennaio, nel nostro locale con la seconda serata di Refresh Lucca». Simone, conferma, è stato invitato personalmente dagli organizzatori e sarà il protagonista della serata, tra l’altro all’indomani del suo compleanno. —

Barbara Antoni

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