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«Tasse zero a Vagli» «Solo propaganda»

L.D.
«Tasse zero a Vagli» «Solo propaganda»

Botta e risposta tra il vicesindaco Puglia e l’opposizione sull’eliminazione dei costi per i servizi scolastici

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VAGLI. Zero spese per le famiglie vagline. A dare l’annuncio era stato il vice sindaco Mario Puglia, parlando di promessa mantenuta quella con l’azzeramento, dal primo gennaio, dei titoli di viaggio in abbonamento e non per gli scuolabus, oltre ai costi dei buoni mensa per gli alunni delle scuole comunali.

«Secondo i nostri calcoli – ha detto il vice sindaco – ci sarà un risparmio di circa 600 euro per ogni figlio. Il nostro comune è inserito tra i pochi in Italia dove non si pagano più i tributi come l’Imu sulla seconda casa, l’addizionale Irpef sul reddito e la Tasi, oltre al concorso nelle spese per i costi dello smaltimento dei rifiuti, nelle modalità consentite dalla legge». L’abolizione del costo dello scuolabus vale 95 euro annuali a bambino e quello della mensa scolastica 2,84 euro a pasto.

Tutti contenti? Non proprio. «Sono solo slogan e fumo negli occhi. La riduzione delle tariffe legate alla scuola è una bella iniziativa – ribatte la minoranza – ma ricordiamo che stiamo parlando di 14 bambini. Poi ce ne sono altri 7 che frequentano le scuole medie a Camporgiano, non essendo più presente quel grado di istruzione sul nostro territorio. E per quelli c’è l’abolizione o no visto che usufruiscono dello scuolabus, ma non della mensa che è competenza del Comune di Camporgiano? Forse l’operazione che è stata fatta ora andava fatta prima e il tempo c’è stato, 15 lunghi anni (quelli in cui Puglia è stato sindaco di Vagli ndr), ora che i buoi sono fuggiti si è chiuso il cancello. Un appunto che dobbiamo fare a questa operazione è che se si abolisce una tassa, crediamo che vada fatto per tutte le famiglie residenti nel Comune, comprese quelle di Roggio. Non dimentichiamoci che 5 bambini di Roggio si recano alle scuole di Camporgiano, quindi anche a quelle famiglie dovrebbe essere elargito un contributo per mensa e trasporto, visto che contribuiscono a produrre reddito in questo Comune».

La minoranza vuole spiegazioni dall’amministrazione: «Oltre a questo ci aspettiamo davvero una seria abolizione delle tasse di pertinenza comunale magari con una totale abolizione della Tari (una delle piu’alte in Provincia di Lucca), dell’Irpef, dell’Imu e, perché no, un sostanzioso contributo alle famiglie per il pagamento del servizio idrico gestito da Gaia visto che l’acqua costa veramente tanto. Tutte operazioni fattibili per un Comune che introita un milione e 600mila euro annui circa dalle attività estrattive». —

L.D.

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