Gioco
Perini, la rivoluzione, in arrivo a Lucca lavorazioni bolognesi
L’azienda annuncia di voler ridimensionare lo stabilimento di Calderara. Cruz: «Troveremo soluzioni con i sindacati»
LUCCA. La Fabio Perini spa di Mugnano ha deciso di trasferire nei prossimi mesi l’attività produttiva del packaging da Calderara di Reno (lo stabilimento di sua proprietà in provincia di Bologna) alla sede centrale di Lucca, «in modo da ottimizzare le sinergie, implementare un nuovo assetto organizzativo e assicurare lo stesso standard qualitativo lungo tutta la filiera produttiva».. Questo l’annuncio che arriva dall’azienda attiva nella progettazione e realizzazione di macchinari per cartiera, fondata nel 1996 da Fabio Perini e poi passata al gruppo tedesco Koerber.
«Grazie al nuovo modello di business, la Fabio Perini spa punta ad avere sul sito bolognese una struttura più snella ed efficiente, focalizzata sulla ricerca e sviluppo e sul servizio ai clienti, capace di esprimere al meglio le proprie tecnologie in un settore, come quello del packaging, che rimane strategico per il completamento del processo produttivo», continua la nota, spiegando i motivi del trasferimento.
Sulla novità in arrivo interviene anche Oswaldo Cruz Junior, amministratore delegato della Fabio Perini spa. «Non è facile intraprendere azioni che hanno un impatto sulla vita dei nostri dipendenti e delle loro famiglie - sono le sue parole -. Il nostro prossimo impegno sarà trovare, insieme alle organizzazioni sindacali, le migliori soluzioni per ridurre, per quanto possibile, l’impatto sociale che questa decisione comporta».
Lo spostamento quasi in blocco a Lucca dello stabilimento di Bologna è una decisione che non arriva all’improvviso. Da mesi ormai, infatti, prima a Bologna e poi a Lucca i lavoratori hanno dato il via a iniziative di protesta, iniziate con la dichiarazione di stato di agitazione e poi continuate anche con presidi e volantinaggi e con scioperi. Che l’azienda infatti volesse ridimensionare lo stabilimento di Bologna era nell’aria e per questo i colleghi di Lucca, con i loro rappresentanti sindacali, erano stati vicini nella vertenza. Adesso, per ammissione dello stesso amministratore delegato Cruz, l’azienda cercherà di trovare con i sindacati una soluzione ai disagi che comporterà per molti lavoratori bolognesi il trasferimento a Lucca. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
