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Incendio ad Altopascio, morto l'autore del gesto disperato

Incendio ad Altopascio, morto l'autore del gesto disperato

All'ospedale Cisanello di Pisa si è spento l'inquilino che aveva dato fuoco all'appartamento al momento dello sfratto

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LUCCA. Troppo gravi le ustioni riportate nell’incendio che aveva innescato all’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Alle 10,30 di martedì 7 gennaio si è spenta la persona di 41 anni, di origine brasiliana, che era stata ricoverata d’urgenza al reparto grandi ustioni dell’ospedale di Pisa, dopo il rogo che si era sviluppato nella sua abitazione in via Torino ad Altopascio.

Da tempo era in corso un procedimento di sfratto nei confronti della persona sudamericana. A procedere nei suoi confronti per mancato pagamento dei canoni d’affitto la società immobiliare Italy Rent srl con sede a Viareggio che, attraverso il suo legale, si era rivolta al tribunale per tornare in possesso dell’appartamento. Dopo un iter durato mesi il giudice aveva rilasciato l’ordinanza di sfratto esecutivo. Visto la riottosità dell’affittuario a lasciare l’alloggio l’ufficiale giudiziario incaricato aveva chiesto l’ausilio dei carabinieri in quanto, in un primo momento, la persona si era rifiutata di aprire la porta, nonostante un provvedimento del giudice da notificare. Verso mezzogiorno l’affittuario, sempre restando all’interno dell’abitazione, ha dato la sua disponibilità ad andarsene chiedendo qualche minuto per sistemare i bagagli. In realtà ha deciso di dare fuoco a quella casa causando l’esplosione.

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