Sicurezza
Come accompagnare persone con disabilità verso l’autonomia
LUCCA. Un breve cortometraggio che testimonia il forte coinvolgimento dei partecipanti al Progetto Ve.l.A. “Verso l’Autonomia”, presentato anche in un recente incontro con la direzione dell’Asl nord ovest.
Nel video sono evidenziati i momenti più significativi delle attività propedeutiche alla coabitazione in autonomia dei giovani con disabilità grave che sono al centro del progetto, che sta producendo importanti risultati e che proseguirà fino al 2021. Il piano, che si inserisce nel quadro normativo regionale del “Dopo di noi” (legge 112 del 2016), è co-progettato dalla Zona Distretto della Piana di Lucca, da alcuni Comuni dell’ambito territoriale di Lucca e da associazioni del terzo settore ed è stato finanziato dalla Regione Toscana oltre che dai soggetti attuatori, per una cifra complessiva di oltre 500mila euro in azioni ed interventi progettuali di vario tipo.
Nella seconda metà di dicembre gli autori del progetto avevano accolto le persone partecipanti e le loro famiglie per un incontro conviviale, nel corso del quale era stato tracciato un bilancio di tutte le attività laboratoriali svolte. A fare gli onori di casa il direttore di IMT Pietro Pietrini, i rappresentanti del Comune di Lucca Cristina Petretti (consigliera delegata alla sanità) e Pilade Ciardetti (presidente del consiglio comunale), il vice sindaco del Comune di Capannori Davide Del Carlo, il direttore del Dipartimento Servizio Sociale non autosufficienza e disabilità di Asl Laura Brizzi e il direttore della Zona Distretto Piana di Lucca Luigi Rossi.
Positiva la disponibilità di tutti per il raggiungimento di un obiettivo: accompagnare la persona con disabilità e la famiglia in un percorso di vita consapevole e verso autonomia. Entrando nel dettaglio, il progetto è rivolto a persone disabili in situazione di gravità ai sensi della legge 104 e soggetti adulti in condizione di disagio socio economico abitativo. Sono state inserite nella progettualità anche le famiglie e viene garantito loro un adeguato supporto e accompagnamento, per favorire il percorso di autonomia del proprio familiare con disabilità. I soggetti coinvolti, circa 30, partecipano ad alcuni percorsi differenziati basati su specifici bisogni di apprendimento. Vengono infatti effettuati per tutta la durata del progetto moduli laboratoriali diurni; come evoluzione di queste attività, viene anche data l’opportunità di sperimentare la gestione delle attività domestiche e le relazioni di gruppo. Si svolgono poi esperienze di coabitazione fra tre persone con disabilità medio-grave e due persone con disagio socio-economico. —
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