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Lucca

la cerimonia 

Una folla a San Pietro a Vico per l’addio a Lando Baldassari

Una folla a San Pietro a Vico per l’addio a Lando Baldassari

Molte autorità, ma soprattutto tanti semplici cittadini per l’ex sindaco di Pescaglia. Il commosso ricordo del parroco don Rodolfo: «Una persona attenta agli altri»

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LUCCA. Sul feretro la medaglia di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica, la stessa che gli fu conferita dall’allora presidente Ciampi, nel transetto laterale il labaro del Comune di Pescaglia, quel comune che aveva amministrato tanti anni, e poi le tante autorità, a partire dall’attuale sindaco Andrea Bonfanti. Ma soprattutto c’erano le persone, tante, tantissime persone che nel corso del tempo avevano avuto occasione di conoscere e di apprezzare Lando Baldassari, come amministratore, e ancor prima come uomo, che amava il suo territorio e la sua gente. Un sentimento ricambiato, anche al di là di quella che poteva essere la militanza politica. . Tante persone che si sono strette attorno alla moglie di Lando Maria Grazia Santini, ai figli Dante e Stefano, ai nipoti e al bisnipote.

Per la cerimonia era stata scelta la chiesa di San Pietro a Vico, a Lucca, città in cui si era trasferito da qualche tempo, ma in tanti erano arrivati dalla Mediavalle per non mancare all’ultimo saluto. Baldassari, 91 anni, era stato per molte decadi amministratore comunale, prima come consigliere poi, per quattro mandati, come sindaco. Una carriera politica, la sua, che avrebbe potuto portarlo anche verso cariche prestigiose, ma frenata dall’amore per la propria terra, più forte di qualsiasi sirena.

E quella di ieri è stata una cerimonia sentita, resa ancor più toccante dall’omelia di don Rodolfo Rossi, parroco della Valfreddana ma, soprattutto, amico personale di Baldassari. Così non sono mancati, durante l’omelia, i ricordi personali del religioso, affascinato sin da subito da quell’uomo conosciuto, quando era ancora un giovane diacono, mentre stava – lui, il sindaco – giocando a tressette ai tavoli di un ristorante. Una testimonianza, ha detto don Rodolfo, della sua volontà di stare a contatto con la gente. La sua disponibilità, la sua attenzione ai bisogni degli altri, era palese in lui e testimoniata da un altro episodio narrato da don Rodolfo, quello della festa per l’anniversario (le nozze di diamante) con la sua Maria Grazia, per la quale Lando Baldassari chiese a tutti di non fare regali, ma, piuttosto, di raccogliere denaro da destinare a chi viveva in povertà. —

L.S.

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