Sicurezza
Un nuovo ambiente per Ilaria del Carretto
LUCCA. Era il 1995 quando, per consentire dei lavori di restauro, il monumento funebre di Ilaria del Carretto fu spostato dalla sua posizione nel transetto sinistro nella cappella di Sant’Apollinare. Doveva essere un trasloco temporaneo, della durata di un paio di anni, ma alla fine ne sono trascorsi 25. Quei lavori si sono conclusi nel 2017, ma l’opera di Jacopo della Quercia non ritornerà alla sua collocazione originale. Non è possibile, anche secondo la Soprintendenza, riposizionarlo dove era prima. E allora la soluzione: non spostare il quadro, ma darle una cornice adeguata. Il progetto, che si spera di realizzare già in questo 2020, è quello di intervenire sulla cappella di Sant’Apollinare, trasformandola in un ambiente consono al tesoro che conserva: via il piccolo soppalco che dà due altezze diverse al pavimento, via la ringhiera, via gli arredi attuali che non sono coevi al monumento funebre.
Un obiettivo ambizioso, per il quale dalla diocesi viene lanciato un appello per la ricerca di sponsor, anche di livello nazionale, per dare risalto all’evento, perché «Quando si dice Lucca sdi dice Ilaria del Carretto». Restando nel campo dei monumenti da proteggere nell’occasione è stato annunciato un altro intervento, in questo caso riguardante il volto santo: «Abbiamo notato piccole perdite di colore – ha spiegato don Mauro Lucchesi, per questo è prevista una serie di analisi da parte del personale del Cnr per valutare se occorre intervenire e, nel caso, come». —
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