La protesta
Nuovi semafori intelligenti A Porcari in arrivo autovelox
Permettono di registrare i passaggi dei veicoli e se necessario di sanzionare gli automobilisti indisciplinati: ecco dove saranno installati
CAPANNORI. Semafori di nuova generazione e dissuasori per regolare la circolazione e fare andare le auto più piano, soprattutto agli incroci più trafficati e pericolosi. Dopo il semaforo a Marlia, sul viale Europa, attivo da oltre due anni, e quello da poco in funzione in località Osteria a Lammari, l’amministrazione comunale ha predisposto una mappa delle strade e degli impianti semaforici che sono oggetto di una trasformazione dal classico semaforo ad apparecchi di nuova generazione che permettono di “registrare” i passaggi delle auto con una duplice funzione: da una parte sanzionare gli automobilisti indisciplinati che passano col rosso e viaggiano oltre i limiti di velocità e dall’altra consentono di acquisire elementi utili nella ricostruzione di incidenti stradali e altre infrazioni. Semafori che hanno anche la finalità di aiutare i pedoni ad attraversare con un pulsante a chiamata. Tra i semafori che diventeranno “intelligenti” c’è quello di Ponte alla Posta, nell’intersezione con via delle Ville, a Lammari: altro incrocio da bollino rosso, considerato uno snodo nevralgico nell’ora di punta al centro delle proteste per i frequenti incidenti e il passaggio dei mezzi pesanti. Tra i semafori che saranno messi in sicurezza quello di via Chelini, ma l'intervento potrebbe slittare al 2021. La strada provinciale è percorsa giornalmente da tanti mezzi e gli automobilisti hanno difficoltà ad accorgersi di quando il semaforo passa da arancione a rosso: un pericolo per pedoni e ciclisti che attraversano la strada. A Porcari invece saranno installati alcuni autovelox, per essere più precisi dei Velobox, ovvero contenitori posizionati in alcune strade e zone in corrispondenza di postazioni dei vigili per controllare la velocità delle auto. La giunta ha incaricato il comando della polizia municipale di acquistare sei apparecchiature, modello Speedbox, alte 165 centimetri e larghe 45, che saranno posizionate su alcune vie, a rotazione, ben visibili a bordo strada dagli automobilisti. All’interno dei box metallici potrà essere inserita una telecamera per individuare i trasgressori. L’occhio elettronico non sarà in tutti i contenitori ma l’automobilista, vedendo il box, sarà indotto ad alzare il piede dall’acceleratore e a rallentare in automatico. Un’azione dissuasiva ma anche repressiva per chi supera i limiti di velocità. Quando la telecamera è attiva è necessaria anche la presenza di una pattuglia dei vigili a sorvegliare la strada. La spesa a carico del Comune è di circa 7 mila euro. I box sono progettati per consentire un’agevole installazione, blindati e resistenti agli urti e alle azioni vandaliche. —
Nicola Nucci
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