Il Tirreno

Lucca

L’INCIDENTE SUL LAVORO 

L’operaio è morto sul colpo per le gravi lesioni al cranio

Luca Tronchetti
L’operaio è morto sul colpo per le gravi lesioni al cranio

Non si sarebbe potuto salvare neanche se avesse indossato il casco protettivo All’autopsia hanno assistito anche i medici legali dell’indagato e della parte offesa

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É morto all’istante senza sofferenza e senza nemmeno rendersi conto di cosa gli stava accadendo. Marco Viviani, 52 anni, di Segromigno in Piano, sposato, due figli, non sarebbe riuscito a salvarsi neanche se avesse indossato il casco protettivo mentre con la fiamma ossidrica stava tagliando parte della gru arrugginita che si trovava nel cantiere di corte Marchetti ad Altopascio. La perizia necroscopica eseguita dal medico legale Stefano Pierotti ha evidenziato che il gravissimo trauma cranico con frattura esposta per lacerazione è da ritenersi «immediatamente incompatibile con la vita».

L’anatomopatologo ha svolto l’incarico affidatogli dal sostituto procuratore Antonio Mariotti entrando ieri mattina alle 9 all’obitorio dell’ex Campo di Marte e terminando l’intervento poco dopo mezzogiorno. In quelle tre ore il consulente del pubblico ministero ha confermato quanto già emerso nell’ispezione cadaverica del pomeriggio di martedì. Il decesso dell’operaio è avvenuto, alcune ore prima della scoperta del cadavere, per cause di natura tecnica che verranno stabilite nel corso di una perizia affidata dalla procura ad un professionista. In pratica mentre Viviani lavorava improvvisamente, e in modo repentino e assolutamente inaspettato, il braccio metallico della gru si è mosso e ha colpito alla testa il dipendente della ditta Rm di Porcari uccidendolo sul colpo.

INDAGATI E CONSULENTI

All’esame autoptico eseguito dal dottor Stefano Pierotti ha assistito anche il medico legale Giorgio Puntoni nominato dall’avvocato Enrico Marzaduri per conto dell’amministratore e rappresentante legale della Rm, Emilio Fornaciari, iscritto a garanzia nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. La famiglia di Marco Viviani, moglie e due figli, si è affidata come legale di parte offesa all’avvocato Erika Pezzi che ha scelto come consulente medico-legale la dottoressa Valentina Bugelli dell’ospedale di Careggi .

Nei giorni successivi all’ennesimo tributo di sangue sul lavoro, i carabinieri del nucleo operativo e quelli della stazione di Altopascio hanno acquisito nella ditta di Porcari la documentazione legata ai piani aziendali della sicurezza sul lavoro che è già stata consegnata all’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.

I FUNERALI

Al termine della necroscopia è stato avvertito il magistrato di turno, Aldo Ingangi, che ha immediatamente liberato il corpo e concesso il nullaosta per la sepoltura.

Tuttavia il fax per l’okay ai funerali non è ancora in possesso dei familiari e quindi non è stata ancora fissata la data delle esequie. Il parroco di Segromigno in Piano, don Damiano Pacini, è in contatto con i figli della vittima, Samuele e Matteo, e con la moglie Paola Sebastiani, per poter celebrare il rito funebre nella chiesa della Santa Vergine dei Dolori a cui, sicuramente, parteciperà l’intera comunità locale profondamente segnata dalla morte di Marco Viviani. Probabile a questo punto che il funerale venga celebrato nella giornata di martedì. —





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