Gioco
In attesa del nuovo bando proroga fino al 15 maggio per la gestione delle terme
BAGNI DI LUCCA. Prorogata fino al 15 maggio la gestione provvisoria delle Terme, affidate a Vittorio Lapolla. Ora è gara contro il tempo, per predisporre a tempo di record un nuovo bando per la gestione definitiva, che dovrebbe trovare un affidatario prima che scada la proroga, in modo da non interrompere l’attività proprio alla vigilia dell’altra stagione.
Tirano così un sospiro di sollievo la trentina di dipendenti che rischiavano di rimanere a casa, ma il futuro rimane incerto. Di sicuro c’è soltanto il fatto che la gara che aveva visto soltanto Lapolla non è andata buon fine. L’offerta del gestore attuale è stata esclusa perché nell’esame dell’offerta economica mancava l’asseverazione del piano economico finanziario da parte di un primario istituto di credito. Lapolla ora continuerà in regime di proroga a gestire le terme. Un’altra soluzione di emergenza in attesa che l’attuale gestore o altri (ma dopo tante voci non si era in realtà fatto avanti nessuno) offrano al Comune le garanzie richieste per gli investimenti per la ristrutturazione del patrimonio termale, oltre al canone annuo di affitto. Solo un progetto di questo genere, accompagnato da garanzie bancarie, per l’amministrazione può consentire di assegnare la concessione fino al 2037, dal momento che mai aveva trovato riscontro l’ipotesi di una concessione cinquantennale.
L’amministrazione si impegna ora a «procedere quanto prima alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico per l’affidamento in concessione del complesso termale di Casa Boccella e Jean Varraud, disponendo, nelle more di preparazione e pubblicazione del nuovo avviso pubblico e dell’individuazione del nuovo concessionario, una nuova proroga fino al 15 maggio 2020 del contratto di concessione con la società di Lapolla, “Bagni di Lucca Terme Jean Varraud & Hotel”, alle stesse condizioni attuali».
I l capitolato d’appalto del bando precedente indicava non solo la durata della concessione, al massimo il 2037, ma anche l’entità del canone e quali interventi di recupero, valorizzazione e promozione dovranno essere fatti. —
E.A.
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