Sicurezza
«Dall’economia di oggi danni e diseguaglianze»
Viene promosso da Caritas e Legambiente un tavolo per un sistema con al centro l’ambiente e le persone
LUCCA. «Bisogna ripensare l’economia, riportarla al suo significato originale, che è nella parola casa: ecco, l’economia deve puntare a costruire una casa più abitabile e più felice per tutti. Invece l’economia attuale produce inquinamento e diseguaglianze economiche»: così monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, ha aperto la presentazione del “Tavolo sull’Economia Civile” promosso da Caritas Lucca insieme a Legambiente Lucca e Capannori e che sta coinvolgendo un numero crescente di istituzioni, enti di volontariato, organizzazioni no profit e non solo.
Sì, perché come sottolineato dal vescovo, ricordando le parole di Papa Francesco, è fondamentale la partecipazione, a questo processo anche del mondo “profit” per un vero «ripensamento dell’economia, che aiuti a evitare i fenomeni di scarto, che riduca le disuguaglianze e al tempo stesso valorizzi l’ambiente rispettandolo ed esaltandone le possibilità».
L’obiettivo del Tavolo è la realizzazione di un primo rapporto sull’economia civile nella Provincia di Lucca, che sarà presentato a giugno e che completerà il lavoro di osservazione e ricerca condotto dall’Osservatorio sulle povertà e le risorse della Diocesi di Lucca. All’incontro, condotto dalla direttrice della Caritas Diocesana Donatella Turri, hanno preso parte molti soggetti: il consigliere Maria Teresa Leone per la Provincia, gli assessori di Lucca e Capannori Gabriele Bove e Francesco Cecchetti, il responsabile ufficio nazionale economia civile di Legambiente Enrico Fontana, la presidente e la vice presidente di Legambiente Capannori e Piana Maria Cristina Nanni e Claudia Carloni, il presidente di Legambiente Lucca Michele Urbano, il segretario della camera di commercio di Lucca Roberto Camisi, la funzionaria della Camera di Commercio di Lucca Giovannella Brandani, il responsabile del Polo Tecnologico Lucchese Nico Cerri, il presidente dell’associazione Nuova Solidarietà Equinozio Massimo Rovai, il presidente della Coop Nanina Alessandro Toccafondi e il direttore della coop Calafata Marco Bechini. Tanti soggetti, ma – questa è la speranza – solo una parte di quelli che da qui a giugno daranno il loro contributo a dar vita a una rete in cui si mettano al centro il benessere della persona e dell’ambiente in rapporto con l’economia. Concetti che, è stato ribadito più volte, sono spesso visti in contraddizione. Ma l’obiettivo del tavolo è proprio quello di ribaltare quel concetto, di far capire che una crescita non è veramente tale se non tiene conto del benessere generale. Ed è proprio questo il principio alla radice della “economia civile”, termine antico (risale alla metà del XVIII secolo) ma a lungo dimenticato.
I soggetti coinvolti, che si spera possano crescere ulteriormente, vogliono collaborare a riscoprire e, soprattutto, a mettere in pratica questa filosofia. Ma per farlo occorre prima di tutto “misurare le forze”, vedere quali sono le problematiche sul territorio e, parallelamente, anche quelle che sono le risorse a disposizione. Ed è questo lavoro di ricerca, i cui risultati saranno resi noti a giugno, quello che coinvolgerà i soggetti che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa in questo senso. —
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