Finanza
Canile Diecimo «Si concedano incentivi a chi adotta»
BORGO A MOZZANO. «I cani attualmente ospitati nel canile di Diecimo che cessa l’attività a fine mese vanno messi in sicurezza e preservati, a prescindere dall’esito della gara per l’affidamento del servizio che si chiude la settimana prossima. Se si aspettano i tempi delle burocrazie rischiano di finire chissà dove»: l’appello parte da Maurizio Marchetti (capogruppo regionale di Forza Italia).
«La road map raccontata dai rappresentanti dei Comuni delle due Unioni di Garfagnana e Mediavalle, che affidavano finora i loro cani vaganti alla struttura di Diecimo – riprende Marchetti – può funzionare sulla carta per quanto riguarda le burocrazie sull’affidamento e le questioni strutturali. Non tiene però conto dei cani (una cinquantina) in carne ossa e pelliccia attualmente ospitati: si dice che rimarranno lì fino al 31 gennaio e dopo, semmai e a seconda anche dell’esito della gara per l’affidamento del servizio ancora aperta in questi giorni, trasferiti in altri rifugi. Ma quali? E dove? Che garanzie ci sono, se ve ne sono, del loro mantenimento sul territorio? I cani vanno tutelati a prescindere dagli iter di gare e progetti e mantenuti sul territorio, poi la struttura e il servizio di accalappiamento e custodia seguiranno i loro percorsi».
«Le associazioni – fa sapere Marchetti – stanno promuovendo una speciale campagna di adozioni per quei cani rivolta ai residenti nella provincia di Lucca. La speranza sarebbe far arrivare il canile a fine mese sostanzialmente vuoto. I lucchesi che in questi giorni stessero pensando di adottare un cagnolino lo facciano dalla struttura di Diecimo, così faranno una doppia buona azione.
Sulla questione interviene, con una proposta, anche il gruppo di opposizione a Borgo “Orgoglio Comune”: «La data di chiusura della struttura purtroppo si avvicina e, ad oggi, non ci è dato conoscere il destino dei 50 cani che vi sono ospitati. Sono molti gli appelli che invitato all’adozione degli sfortunati amici a quattro zampe e fra tutti, anche quello del sindaco Andreuccetti. Da lui però ci aspettiamo qualcosa in più di un semplice e scarno appello, che alleggerisce la coscienza e raccoglie “like”perché, nel suo ruolo di primo cittadino ma soprattutto di Presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle, ha il dovere di trasformare le parole in atti concreti. Infatti sono molti i Comuni italiani che mettono in atto varie strategie per incentivare i cittadini ad adottare un cane, introducendo il così detto “bonus cane”, un incentivo economico per chi toglie dal canile convenzionato un pelosetto. Tra le varie tipologie di incentivi c’è il pagamento di una somma di denaro o il corrispettivo in buoni da spendere in generi alimentari e cure veterinarie. Ci sono poi degli enti che hanno deciso di premiare i cittadini che adottano applicando degli sconti sulle tasse comunali. Il requisito per ottenere tutti questi bonus è che ci si impegni a mantenere il cane per tutta la sua vita e ad accettare i controlli dell’amministrazione comunale sul buono stato di salute dell’animale. Dobbiamo considerare che i Comuni della Mediavalle spendono circa 60 mila euro l’anno per il mantenimento dei cani randagi. Per questo gli incentivi per chi adotta un cane, oltre ad assicurargli il calore di una famiglia, si trasformano anche in un risparmio per le amministrazioni». —
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