Il Tirreno

Lucca

Il sindaco ribatte 

Andreuccetti: «Sulle mense cambiato in meglio»

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BORGO A MOZZANO. «La minoranza ha ragione, sulle mense abbiamo cambiato rotta, ma lo abbiamo fatto in meglio»: così il sindaco Patrizio Andreuccetti risponde all’opposizione che lo ha attaccato sui costi delle mensa dei primi anni di elementari e materne.

«La mensa delle prime elementari e materne – riprende il sindaco – l’abbiamo resa gratis sotto una certa soglia di Isee, quella ritenuta più idonea, vale a dire inferiore ai 15mila euro, e tra i 15mila e 36mila stiamo predisponendo sconti a scaglioni, perché così il principio di progressiva tassazione, dal profondo spirito costituzionale, rende tutto più equo. Ma c’è di più. È nostra volontà, per il futuro, togliere ogni agevolazione a mensa scolastica per gli Isee alti, così da usare quei fondi per poter aiutare ulteriormente chi ha Isee più bassi. Le somme agli utenti arriveranno a titolo di rimborso e comprenderanno tutto l’anno scolastico 2019/2020. Più che un passo indietro per noi sono due passi avanti, sia in termini di azione concreta che in termini di equità, un principio, quello dei sovvenzionamenti dati secondo Isee, sul quale in consiglio mi era sembrato fossero favorevoli anche esponenti della minoranza. Questa nuova rimodulazione ci consentirà di rendere l’accesso alla scuola più equo e solidale, per un servizio davvero a misura di tutti. L’azione si inserisce nel contesto di un comune che, per il secondo anno consecutivo, ha reso praticamente gratis le rette dei nidi, e che quindi cinsidera la scuola come una priorità».

«Sulla fibra poi, dare responsabilità a me è fuori da ogni logica – chiude Andreuccetti – la ditta che ha ottenuto l’appalto ha scelto, perché poteva farlo nel contesto dell’affidamento, di non intervenire su San Romano, come invece era previsto nell’affidamento iniziale sulla base del quale io avevo comunicato. Motrone invece è già inserito nell’appalto che comprende Fabbriche di Vergemoli, mentre per San Romano stiamo chiedendo alla Regione che sia compreso nella prima opportunità utile. Governare significa anche far fronte a condizioni che cambiano, a volte non dipendenti da te, sulle quali devi rimboccarti le maniche e trovare nuove soluzioni. Sarebbe comunque bello che la minoranza, ogni tanto, ci dicesse anche che cosa farebbe lei se governasse, e con quali fondi, invece di limitarsi a critiche. A contestare siamo buoni tutti, diverso è governare, progettare, fare. Vale per la scuola come per ogni altra materia amministrativa». —

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