Il Tirreno

Lucca

LA TRUFFA 

Riscuote la caparra ma non esegue i lavori e se ne va in vacanza

L.T.
Riscuote la caparra ma non esegue i lavori e se ne va in vacanza

Imprenditore edile di Pieve a Nievole raggira sessantenne Si fa consegnare 3300 euro per un gazebo che non installa

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LUCCA. Si era rivolto a un operaio edile specializzato di una ditta di Pieve a Nievole per concordare la posa in opera di un gazebo rimovibile nella sua seconda abitazione nel centro storico di Lucca. Ma la donna - una sessantenne che risiede a Forte dei Marmi - non pensava certo di trovarsi di fronte a un personaggio poco decisamente poco raccomandabile. Tanto che, a fronte di un preventivo di circa 10mila euro, la signora senza batter ciglio versa la caparra per un importo di 3300 euro. Quel muratore quarantacinquenne - titolare di una società a responsabilità limitata che porta il suo nome - gli era apparso serio e credibile. Era arrivato la scorsa Primavera nell’abitazione lucchese della donna, in via Burlamacchi, effettuando un sopralluogo attento e minuzioso. Rilevando le misure per la posa in opera del gazebo rimovibile per l’abitazione del centro e sottoscrivendo subito un regolare contratto che consegnava alla donna. Di lì a un mese sarebbe dovuto tornare per effettuare i lavori stabiliti. Ma alla detta fissata non si è fatto vivo. Contattato, non senza difficoltà, il piccolo imprenditore edile ha adotto problemi di salute che gli impedivano di effettuare i lavori. Preoccupata la sessantenne è andata a cercarlo a casa. Ad aprirle la porta è stata la madre del quarantacinquenne che è caduta dalle nuvole. Su figlio non era affatto malato. Semplicemente si trovava in vacanza in Croazia. Forse, proprio con i soldi ricevuti come caparra, avrà pensato la donna raggirata residente in Versilia e con domicilio nel centro storico. Lei però non si è persa d’animo e alla fine ha chiesto e ottenuto un appuntamento con l’imprenditore edile in un caffè fuori dal centro cittadino. Lui, scusandosi per quanto era accaduto, le ha promesso che le avrebbe restituito tutti i soldi della caparra. È passato un po’ di tempo, ma anche quella solenne promessa è risultata essere l’ennesimo raggiro operato ai suoi danni. A quel punto stanca e amareggiata si è rivolta alla stazione dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri denunciando per truffa quell’uomo che, stando agli inquirenti, sembra abbia piccoli precedenti specifici. —

L.T.

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