Sicurezza
L’affondo di Tambellini innesca il dibattito nel Pd
Puppa: «Le regionali debbono essere più elezioni amministrative che politiche» Andreuccetti: «Europa al primo punto». Bonturi chiede più giovani tra i dirigenti
lucca. La giustizia sociale e l’ambiente, il contatto diretto con i cittadini, la politica al servizio del paese, il lavoro al primo posto, il dialogo con i sindaci che hanno vinto facendo leva sui valori del centrosinistra. La sferzata del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ai vertici del Pd – nella “lettera di un sindaco democratico al suo partito”, una sorta di avvertimento a tornare sui propri passi e sui propri principi fondamentali (anche in vista delle elezioni regionali) – crea un dibattito anche nel Pd territoriale. Con plausi, integrazioni e limature.. «Tambellini tocca temi importanti che spesso sono all’ordine del giorno della nostra discussione – commenta il segretario territoriale Mario Puppa -. È importante il coinvolgimento dei sindaci: nelle nostre zone hanno vinto perché rappresentano una proposta concreta e superano il confine dell’appartenenza politica. Perché la gente quando si trova davanti a scelte per il proprio Comune, che quindi interferiscono direttamente con la propria vita, sceglie la persona più credibile. E questa dovrebbe essere una risoluzione adottata anche dal Pd nazionale». Tanto che, secondo Puppa, le prossime consultazioni regionali «devono diventare più amministrative che politiche, perché la Regione Toscana è stata ben amministrata, con una classe dirigente importante: questo è un passaporto per il futuro. Anche se non è facile tradurre questi risultati con i meccanismi di oggi. La sfida del nuovo modo di fare politica -aggiunge – è ribaltare il modo di presentarsi, rivendicando il ruolo della politica con un approccio più intelligente. Le Sardine si collocano in questo spazio. Come segretario territoriale – conclude – mi farò portavoce delle istanze del sindaco di Lucca, che rappresenta per noi un riferimento politico oltre che l’amministratore del Comune capoluogo».
Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano ed ex segretario territoriale del Pd condivide «in larghissimi tratti l’intervento di Tambellini. Ci aggiungerei che è la prospettiva europeista finalizzata alla creazione degli stati uniti d’Europa il vero strumento per contrapporsi ai sovranismi». I temi di Tambellini, sono stati, secondo Andreuccetti, persi di vista dal Pd? «Penso che a volte non siamo stati chiari in quello che volevamo e nel comunicarlo – risponde -. Ci vuole una politica più incisiva che sappia distinguere il Pd».
«Condivido i richiami del sindaco – è il punto di vista del segretario comunale del Pd di Lucca Renato Bonturi -, ma anche lo sforzo in corso va supportato. Sull’ambiente un po’ di cose sono nel piatto, ma la transizione è una cosa complessa. E il lavoro, con la questione dei giovani e del sociale è un tema prioritario del Pd. Credo che il Pd debba ripensare la composizione della propria classe dirigente: non possono sempre essere i vecchi a decidere per i giovani. Altri paesi ci indicano una strada di ricambio più forte di quanto stiamo facendo in Italia». Sul “modello Lucca” da esportare, Bonturi conviene, ma aggiunge che «ogni esperienza ha la sua storia e oggi gli amministratori locali sono le figure riconosciute e più apprezzate e hanno contatti con i cittadini. L’esperienza civica ha necessità di essere tradotta».
Anche Sinistra con, per voce di Enrico Cecchetti, interviene nel dibattito: «Interloquisco con Tambellini sul suo chiaro riferimento alla necessità di rispondere alla destra con “proposte e soluzioni di sinistra” senza nostalgie del passato ma orientate alla valorizzazione del lavoro e a una più equa distribuzione della ricchezza. Apprezzo prima di tutto la chiara riproposizione della parola “sinistra”, che per oggi e per il futuro significa attenzione prioritaria a temi come giustizia sociale, uguaglianza, ambiente, dignità del lavoro, diritti, solidarietà. Se a Lucca sapremo sviluppare su questi temi un dibattito e un’iniziativa politica seria, potremo anche fare di Lucca un laboratorio politico per la Toscana e anche oltre». Voce fuori dal coro quella di Roberto Panchieri, segretario del circolo centro storico di Lucca del Pd. «Io - afferma - appartengo a una generazione cresciuta con l’idea che in politica bisogna prima di tutto fare analisi concreta della situazione concreta. Da tempo nella sinstra si è smesso di praticare questo criterio. Se si vuole una nuova sinistra e un nuovo centrosinistra bisogna ripartire da qui, con occhi che sappiano guardare e menti che sappiano accettare le dure lezioni di questi anni, senza ricorrere a etichette inutili».
Prende la parola anche il commissario provinciale della Lega Andrea Recaldin. «Tambellini un democratico? È il primo a creare divisioni. Lo ha fatto dalla campagna elettorale che lo ha visto riconfermato per una manciata di voti, durante la quale ha costantemente denigrato gli avversari del centrodestra. Se questo è il suo essere democratico, ben venga il nostro essere populisti». —
B.A.
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