Sicurezza
Il piano della sosta “2.0” bocciato dai commercianti
Fumata nera nell’incontro a palazzo Sani tra i negozianti e l’amministrazione. Nel mirino la ztl in via Buiamonti e il mancato parcheggio nell’ex Lorenzini
lucca. Dopo l’incontro le posizioni rimangono lontane. I commercianti sono sempre molto poco convinti del piano della sosta e della mobilità nel centro storico. Anche della versione “2.0”, che il Tirreno aveva anticipato qualche settimana fa e che ieri è stata presentata a palazzo Sani, davanti a esponenti di Confcommercio e Commissione Città di Lucca dagli assessori Gabriele Bove e Celestino Marchini, un rappresentante della società che si sta occupando di redigere il nuovo piano e il comandante della polizia municipale Maurizio Prina. . «Durante l’incontro o – si legge in una nota congiunta di Confcommercio e Commissione – il clima di enorme preoccupazione che serpeggia fra i commercianti in merito a questo progetto si è ulteriormente rafforzato. In linea generale, siamo costretti a rimarcare come la quasi totalità delle nostre osservazioni protocollate nei mesi scorsi ad oggi non sia stata minimamente presa in considerazione, eccezion fatta per il nuovo varco su porta Santa Maria, fortunatamente sparito dal progetto».
Sono in particolare tre i punti dolenti, secondo i commercianti. In primis «il nuovo tratto di Ztl che l’amministrazione intende realizzare in via Buiamonti, che impedirebbe ai non residenti l’attuale collegamento fra Porta San Jacopo e piazza Santa Maria. Oggi chi non trova posto al parcheggio Mazzini può in pochi secondi spostarsi e raggiungere piazza Santa Maria per cercarlo lì. Con il nuovo varco le auto sarebbero costrette a uscire dalla città da Porta San Jacopo e una volta fuori dalle Mura certamente andrebbero altrove a fare i loro acquisti».
Altra nota dolente è «il parcheggio nella ex caserma Lorenzini: ci è stato detto per anni che la sua riapertura non era possibile per ragioni di inquinamento acustico. Ebbene, in questa nuova stesura del piano viene scritto nero su bianco che il parcheggio verrà riaperto ma per essere destinato ai residenti».
Poi «non è previsto il ritorno del sistema a sbarra nei parcheggi esterni del Carducci e del Palatucci, a nostro avviso fondamentale per renderli più comodi e fruibili al posto dell’attuale sistema a parcometro che genera in molti l’ansia di rischiare una multa per la scadenza del biglietto. Anche questo è un grave errore: il sistema a sbarra oltre a garantire una spesa legata ad un consumo effettivo del parcheggio, consente ai fruitori di parcheggiare senza porsi il problema di una eventuale multa».
Il nodo del contendere sono gli stalli per la sosta dei non residenti. Il piano, spiega l’associazione, «non ne aggiunge uno se non con ipotesi di parcheggi interrati non inseriti però in questo piano come andava fatto da subito, ma rivolti a un futuro ipotetico senza certezze e comunque non previsti a breve».
«In due mandati questa amministrazione non ha creato un solo stallo blu, mentre invece ne ha tolti tantissimi, a partire dal parcheggio dell’ex Lorenzini. Se questo piano andrà in porto, siamo molto scettici, come commercianti del centro storico, sull’investire un solo euro nelle nostre attività. Non bisogna dimenticare che nel centro storico di Lucca, il commercio dà lavoro a 4.500 persone: posti che sono sempre più a rischio», dichiara Giovanni Martini, presidente della commissione Città di Lucca. Sulla possibilità concessa dal Comune ai residenti di parcheggiare negli stalli blu dopo le 19, Martini non è critico ma, sottolinea, «troviamo anche opportunità nuove di parcheggio per i visitatori e i non residenti». —
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