Italia
«Danni? È un disastro»
Fuori dal cancello i lavoratori assistono alle operazioni di bonifica dell’area. Il racconto dell’impiegato uscito dall’ufficio alle 24
Lucca. Disperazione, sgomento, incredulità. Ma anche mille cose da fare per far ripartire quanto prima la macchina aziendale e non lasciare a casa i 22 lavoratori della ditta. Vertici e dipendenti del Colorificio Bl Distribuzione, il mattino dopo la notte della paura, assistono alle operazioni dei vigili del fuoco cercando in qualche modo di rendersi utili. Ma tutto quello che possono fare per ora è guardare, appoggiati alla cancellata. L’azienda è nata nel 2012 a seguito della fusione tra Lucca Color di Capannori e Bevilacqua Srl, che aveva magazzini in via di Mugnano e a Borgo Giannotti. «Siamo attivi nel settore della rivendita dei prodotti per la carrozzeria, l'industria e la ferramenta – spiega l’amministratore Aladino Puccetti, ancora sconvolto per l’accaduto – Al momento non è chiaro cosa sia successo, so soltanto che stanotte è scattato l’allarme, abbiamo ricevuto la chiamata della vigilanza privata e quando siamo arrivati ci siamo trovati di fronte questo. Abbiamo clienti sparsi per l’Italia e dobbiamo ripartire velocemente per garantire loro servizio e materiali. La notizia ha già fatto il giro: stamani mi hanno chiamato da fuori Toscana per sapere cosa fosse accaduto».
Anche Massimo Consani, socio e amministratore dell’azienda, assiste sbigottito alle rovine lasciate dall’incendio. «Una stima dei danni? Non ne ho idea, dobbiamo ancora entrare per vedere qual è la situazione. Di certo non è poca cosa: il magazzino è distrutto e anche il punto vendita ha subito danni ingenti. Le fiamme non sono arrivate ai prodotti infiammabili e non è un caso: i vigili del fuoco ci hanno fatto i complimenti per il modo in cui abbiamo custodito questo materiale. Insomma, le precauzioni hanno funzionato. Adesso dobbiamo capire che fare. Abbiamo altri magazzini a La Spezia, Pietrasanta e Viareggio, è probabile che nell’immediato ci appoggeremo su quelli».
Ad osservare la scena c’è anche Claudio Banducci, impiegato amministrativo Bl, l’ultima persona a uscire dall’ingresso prima che le fiamme distruggessero tutto. «Me ne sono andato dall’ufficio che si trova al primo piano attorno a mezzanotte – racconta Banducci – Dovevo sbrigare alcune pratiche bancarie rimaste in sospeso e così mi sono trattenuto fino a tardi. Quando sono sceso al piano terra stavo per chiudere la porta che separa il magazzino dal negozio, per non disperdere il calore. In quel momento mi sono accorto che il riscaldamento in magazzino era acceso: di solito parte quando ci sono meno di cinque gradi e ieri in effetti era freddo. A quel punto ho pensato che non fosse necessario chiudere la porta e me ne sono andato. In quel momento era tutto a posto, niente che potesse far pensare a quel che sarebbe successo dopo». —
G.P.
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