Sicurezza
Da rifiuto a risorsa, le cicche di sigaretta utilizzate nei vivai e per fare carburanti
Capannori coinvolta nel progetto dell’università di Pisa. Intanto scattano multe salate per chi getterà i mozziconi
CAPANNORI. Sono altamente inquinanti, difficili da smaltire (almeno fino ad oggi), ma sono anche una “decorazione” che caratterizza e svilisce praticamente ogni contesto, che sia urbano o naturale, dai marciapiedi alle spiagge. Stiamo parlando dei mozziconi di sigaretta che però, grazie a un progetto che coinvolge il Comune di Capannori, potranno trasformarsi da scarto a risorsa. Più in particolare potranno diventare substrato inerte, cioè una base biodegradabile per la coltivazione di piante ornamentali e di arbusti nei vivai. Ma anche una sostanza utile da cui ricavare, attraverso l’uso di alghe, biocarburanti. Questo grazie a un progetto sperimentale, unico nel suo genere in Italia, dal titolo “Focus” (Filter of Cigarettes reUse Safely), che ha preso il via nelle scorse settimane e durerà tre anni.
Focus è promosso dal Centro Interdipartimentale “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa (ente capofila) in collaborazione con il Comune di Capannori, l’Istituto sugli ecosistemi terrestri del Cnr, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentarie Agro-ambientali e Ascit. Proprio per il suo carattere innovativo ha ricevuto un cofinanziamento del 50% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che si aggiunge alle risorse del Centro Interdipartimentale “Enrico Avanzi” e del Comune di Capannori.
«Questo progetto sperimentale – dice il il sindaco di Capannori Luca Menesini – vuole essere una risposta concreta e innovativa, sotto il segno dell’economia circolare, al problema dei mozziconi, che sono altamente inquinanti e rappresentano una parte consistente del rifiuto non riciclabile. Accanto a questo progetto, che prevede di attivare una raccolta speciale dei mozziconi, abbiamo deciso che applicheremo strettamente la normativa nazionale che prevede multe fino a 300 euro a coloro che gettano le sigarette per terra».
I mozziconi saranno raccolti in appositi contenitori posti in luoghi strategici del territorio.
«Nel dettaglio – spiega Lorenzo Guglielminetti, coordinatore del progetto – si prevede di riutilizzare i residui delle sigarette come substrato inerte per la crescita di piante ornamentali attraverso tecniche di coltura idroponica. Inizialmente dovranno essere individuate le migliori tecniche di preparazione del materiale inerte. I residui di sigaretta dovranno essere prima separati dalle componenti biodegradabili (carta e tabacco) e poi trattati per risultare adatti all’uso. Ottenuto il substrato inerte adeguato saranno condotte prove di germinazione di molte specie vegetali al fine di individuare quelle che meglio si adattano al sistema. Diverse specie di micro-alghe saranno poi testate sui residui prodotti dal processo. Individuate le specie più adatte, sarà messo in opera un sistema in grado di abbattere tutti i residui con concomitante produzione di biomassa, che potrà poi essere utilizzata per la produzione di biocarburanti, chiudendo così un ciclo virtuoso».
Ogni anno viene prodotto circa un milione di tonnellate di mozziconi che, essendo rifiuto non biodegradabile, porta a evidenti effetti negativi verso l’ambiente, la salute pubblica e l’economia. Uno studio pubblicato sul “Tobacco Control Journal” riporta come i rifiuti derivanti dall’uso di sigarette rappresentino tra il 22% e il 36% di tutti i rifiuti visibili. —
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