Finanza
Mimmo promette un big per Bussoladomani
Il manager negli Usa a caccia di artisti per i suoi concerti «Portare grandi nomi a Lido non è facile, ma ci riusciremo»
lucca. «Chi non lavora nel settore – dice – pensa che sia semplice organizzare un concerto con grandi artisti. Che basta fare una chiamata ed è fatta. Non è così. Ci vuole tempo. Mediazione. E pazienza». E magari più di un viaggio oltreoceano. Tant’è che Mimmo D’Alessandro, il manager dei manager che ha portato il rock dove non era mai stato, e che ha l’onere e l’onore di riportare l’ex Bussoladomani al mito che fu, è, di nuovo, in partenza a caccia di artisti. Destinazione: Usa. Per la precisione Los Angeles.
«Spero di tornare anche con un nome per Bussoladomani», confida al Tirreno. I concerti, stando ai cartelloni rimasti appesi per tutto l’anno sulle strade di Camaiore, sarebbero dovuti partire lo scorso anno. Così non è stato. Sarà questo l’anno buono? «Sicuramente si lavora per questo – spiega il manager –, ma non bisogna avere fretta. Con la fretta non si ottengono risultati importanti. Non posso partire con un concerto tanto per partire e poter dire “ecco l’ho fatto”. Il primo concerto è quello che segna un luogo. E se il parco di Lido vuole essere al pari di Lucca e di San Siro deve partire con un nome grande. Ma non è così semplice portare i grandi artisti a cui sto pensando io. I posti per concerti come appunto San Siro hanno già un nome, una storia, e basta nominarli per portare big. La storia di Bussoladomani va ancora costruita, ma ci sarà».
Le aspettative, nei suoi confronti, sono tante. Dici Mimmo e pensi a David Bowie, a Eric Clapton, ai Rolling Stones. Con la sua agenzia di Lido, la D’Alessandro e Galli, da quando è arrivato in Versilia negli anni Ottanta, ha messo su un impero di contatti con i più grandi artisti rock e pop della scena internazionale e li ha portati nei posti più impensabili d’Italia: gli Stones al Circo Massimo (primo concerto a pagamento in quel posto), Bob Dylan e Neil Young alle Terme di Caracalla, David Gilmour nell’anfiteatro romano di Pompei, infine i mitici Rolling Stones sotto le mura di Lucca.
Il nome che sta pensando per Bussoladomani, e che spera di trovare a Los Angeles, è di questo calibro. D’Allessandro, lo lascia intendere, vuole un artista di fama internazionale che abbia fatto la storia del rock, o forse meglio del pop, che faccia sold out in pochi giorni, che metta il timbro sul parco di Lido di Camaiore come luogo di super concerti dove tutti i grandi artisti vogliano esibirsi, senza essere corteggiati e convinti. «Bussoladomani – ne è convinto D’Alessandro –, fidatevi, ci sarà». —
Melania Carnevali
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