Il Tirreno

Lucca

il ricordo 

«Ti ameremo per sempre»

F.S.

Durante la cerimonia funebre parenti e amici di Puccetti hanno ricordato i bei momenti trascorsi con l’imprenditore La sorella: «Dammi la forza»

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lucca. «Perché ci hai lasciato? Cosa avevi da fare di urgente lassù ?». Sale gli scalini dell’altare Alessia Puccetti, coraggiosa, con un foglio in mano che tiene insieme i suoi pensieri e un immenso dolore per la scomparsa improvvisa del fratello. Era accanto a lui, all’ospedale San Luca, quando le sue condizioni di salute si sono aggravate. Era con lui in ascensore mentre lo trasportavano in Rianimazione. Era con lui ieri pomeriggio e non si è accontentata di esserci ma ha voluto anche dirgli quanto amore prova per lui e quanto sarà difficile colmare il vuoto che le ha lasciato intorno. Per lei Alberto era un fratello, un “collega” di lavoro, una spalla su cui potersi sempre appoggiare. «Siamo distrutti - ha detto con la voce tremante - il cuore è spezzato e mai si ricucirà. Sei il mio piccino, sei sempre stato speciale, il mio tutto. Dammi la forza e le risposte per portare avanti ciò che nostro padre e i nostri zii hanno creato. Dammi la forza per stare accanto a papà, a Lucia, tua moglie che ci ha fatto il regalo più bello: una nipotina. Stai vicino ai tuoi amici, ai compagni della scuola calcio, ai tuoi ragazzi che quando poseranno i mattoni rideranno perché tu eri il più veloce e ti arrabbiavi». In un passaggio Alessia Puccetti ha anche fatto riferimento all’amicizia che c’era tra Alberto e Claudio Marchini, il figlio dell’assessore Celestino Marchini scomparso nel 2002 in un terribile incidente sulla Circonvallazione. Parte delle offerte raccolte durante la cerimonia di ieri pomeriggio nella chiesa di Monte San Quirico sarà infatti devoluta alla onlus “Il mondo di Claudio Marchini” e un’altra parte andrà invece all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «Claudio e Alberto - ha detto - ora sono insieme e tireranno un calcio al pallone». Accanto ad Alessia, ci sono due amici di Alberto, Stefano Lucchesi e Stefano Vangelisti. Anche loro hanno voluto dire qualcosa per ricordare Alberto. «Ciao Albe - ha detto Lucchesi - abbiamo tanti ricordi e tante esperienze. Ci sei sempre stato con la tua bontà e la tua simpatia. La nostra è stata un’amicizia lunghissima, forte. Fino all’ultimo ho sperato di avere l’occasione di ringraziarti per tutto quello che mi hai dato...». Parole commosse anche quelle di Stefano Vangelisti: «In 40 anni ci siamo consolati nei momenti difficili, pochi, e riso nei momenti belli, tanti. Ora pensa a qualche altra battuta per farmi ridere. Vedi quante persone sono venute oggi, questo ti dimostra quanto sei benvoluto». Un altro amico di Alberto ha poi letto un messaggio a nome di tutto il gruppo di amici. «Un paio di anni fa mio figlio fece un disastro a casa della nonna - ha detto - si aggrappò alla tenda e fece un buco nel muro. Alberto venne e lo aggiustò. In quell’occasione prese una multa che non ha mai voluto che gli pagassi. Quella macchia sul muro è uno dei ricordi più belli che ho. Hai costruito la casa di tutti i tuoi amici realizzando i loro sogni». Poi la parola passa alla moglie Lucia: «Ti dico solo che io e nostra figlia ti ameremo per sempre...». —

F.S.

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