Il dolore
Lavori all’Itc, per la ditta il cantiere è fermo a causa della Provincia
La versione di Limatola (Sti): «Non c’entra il contenzioso, ma la mancanza dell’autorizzazione del Genio civile»
lucca. Il cantiere per il blocco “C” dell’Itc Carrara non è fermo a causa del contenzioso tra la Provincia (proprietaria dell’immobile) e la ditta incaricata, la Sti di San Marco Evangelista (Caserta), ma perché mancava l’autorizzazione del genio civile. A sostenerlo è l’ingegner Antonio Limatola, amministratore unico e direttore tecnico della Sti, che prova a fare chiarezza esponendo la propria versione.
La ricostruzione di Limatola parte da quando, durante l’esecuzione dei lavori, gli operai si trovarono di fronte a «un diffuso fenomeno di sfondellamento dei solai, che metteva in pericolo la loro incolumità e quella di chi quelle aule avrebbe dovute “abitarle”. I controlli successivi, richiesti dal collegio peritale e commissionati dalla Provincia, hanno confermato una diffusa instabilità e sono stati estesi anche ad altri corpi dell’edificio, riscontrando problemi simili, ad esempio, anche nella palestra».
La Sit, anche di fronte ad altri problemi statici, chiede anche prove sui materiali. «Ma ci dicono che volevamo perdere tempo - prosegue Limatola - e allora ci dicono di chiudere i lavori a giugno 2017, con le varianti che intanto ci erano state consegnate a maggio, un mese prima». Una situazione che, a ottobre di quell'anno, porta la Sti a chiedere la risoluzione del contratto per inadempienza della stazione appaltante. «A dicembre 2017, vista l’inerzia dell’ente, abbiamo diffidato la Provincia alla presa in consegna del cantiere. Solo dopo questo la Provincia ha avviato la propria azione di risoluzione». A settembre 2018 il collegio dei periti riconsegna il blocco “C” a palazzo Ducale. «Ma io chiedo - attacco Limatola -: perché a quel punto la Provincia non ha affidato di nuovo i lavori? Il punto è che le varianti richieste non avevano avuto l’ok dell’antisismica da parte del Genio civile, un passaggio necessario per un edificio pubblico. È questo che ha impedito la ripresa del cantiere, non il contenzioso con noi. Tanto è vero che solo a gennaio 2019 l’ente ha richiesto la sanatoria al Genio civile, che ha emesso l’attestato solo a ottobre scorso. La mia ditta ha una storia di trent’anni e non voglio passare come quello che non fa i lavori e poi scappa». —
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