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il caso 

Gestione delle terme: si farà un nuovo bando

Emanuela Ambrogi
Gestione delle terme: si farà un nuovo bando

Nel frattempo si andrà verso una proroga dell’affidamento provvisorio per garantire la continuità e i posti di lavoro

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BAGNI Di LUcca. Sarà necessario un nuovo bando per assegnare la gestione delle terme e, nel frattempo, ci sarà il ricorso a una nuova proroga per garantire la prosecuzione dell’attività e per non mettere a rischio i posti di lavoro della trentina di dipendenti. Nell’incontro di giovedì tra l’amministrazione comunale e l’attuale gestore, Vittorio Lapolla, è stato confermato che il documento mancante nella proposta per ottenere la gestione rappresenta una lacuna che non è in alcun modo sanabile. Nonostante le obiezioni dell’imprenditore, gli uffici tecnici e amministrativi del Comune non vedono alcuna possibilità di sanare la mancanza. Che cosa succederà ora, dato che il 15 gennaio scade la proroga per la gestione concessa a Lapolla proprio per avere la sicurezza che ci fosse il tempo sufficiente per assegnare definitivamente la gestione delle terme? Il Comune è intenzionato a procedere con un nuovo bando, che potrebbe essere in teoria anche diverso da quello che non ha trovato soluzione.

Appare in questo caso indispensabile ridurre al massimo i tempi e concordare con Lapolla una nuova proroga che consenta la prosecuzione dell’attività e la tutela dei posti di lavoro. Non viene nemmeno presa in considerazione l’eventualità che ci possa essere una sospensione, se non addirittura la cessazione, del servizio delle terme, come era accaduto alla fine degli anni Novanta.

L’amministrazione comunale ha sempre fatto del rilancio delle terme il punto chiave del suo programma, volontà manifestata per esempio con l’impegno per concludere i lavori al complesso Demidoff, per la realizzazione dell’acquedotto che dovrebbe portare le acque termali in piazza del Circolo dei Forestieri e con l’inserimento nel bando di vincoli per il recupero graduale di tutti gli stabilimenti. —

Emanuela Ambrogi

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