Il dolore
Terme, respinta l’unica offerta per la gestione
Manca un requisito, oggi incontro tra il Comune e il proponente. Ansia tra i dipendenti in vista della scadenza del 15 gennaio
Tensione e preoccupazione fra la trentina di dipendenti delle Terme per l’esito del bando che dovrebbe assegnare la gestione in via definitiva. Martedì la commissione giudicatrice del Comune aveva respinto l’unica offerta arrivata, quella dell’attuale gestore Vittorio Lapolla, perché ritenuta priva di un requisito essenziale nella parte economica del capitolato. Oggi, informano fonti dell’amministrazione comunale ci sarà un nuovo incontro tra il Comune e Lapolla per i chiarimenti del caso.
Inevitabile lo stato di apprensione tra i dipendenti: la proroga concessa alla attuale gestione scade il 15 gennaio e al momento non c’è alcuna certezza sul futuro. Nei giorni scorsi era stato sospeso l’esame della pratica. La commissione giudicante aveva infatti rivenuto che servissero ulteriori approfondimenti tecnici e quindi non c’era stata alcuna assegnazione di fronte alla unica offerta arrivata. Il bando era stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune, sul sito di Federterme e su quello istituzionale del Comune di Bagni di Lucca. Era in ballo la concessione definitiva per assicurare continuità di gestione, accanto a politiche di rilancio degli stabilimenti termali. Per raggiungere lo scopo sono necessari miglioramenti alle strutture e una spinta per qualificare e promuovere maggiormente l’eccezionalità delle acque termali.
Nel bando era definito il capitolato d’appalto che indica non solo la durata della concessione, al massimo fino al 2037, ma anche l’entità del canone e quali interventi di recupero, valorizzazione e promozione dovranno essere perseguiti, con un rilevante impegno economico da parte del gestore. I complessi oggetto del bando sono gli immobili Jean Varraud e Casa Boccella.
Più in generale l’amministrazione intende recuperare e far ripartire l’intero patrimonio degli impianti termali, in stato fatiscente per l’abbandono seguito alle spese milionarie per la ristrutturazione fatte nei primi anni Duemila. A questo scopo l’amministrazione ha appena approvato anche l’assegnazione dei lavori di completamento per la riqualificazione e il restauro dello stabilimento termale Demidoff e dell’attiguo tempietto ed aree di pertinenza. L’appalto è andato alla ditta Taddei Massimo di Camaiore per un importo di oltre 190mila euro. —
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