Lutto
Saldi invernali al via sabato 4: partiti i controlli dei vigili
Pomini (presidente Ccn): «Mi auguro che siano un buon inizio del 2020». Lanza (Federmoda): «Invito i consumatori a rivolgersi ai negozi locali, non al web»
LUCCA. Dal 4 gennaio, via ai saldi invernali 2020 secondo il calendario regionale.Questa la versione ufficialeper la partenza della “stagione”dello shopping a prezzi scontati, che però - tra messaggini sms alla clientela più affezionata e “sconti alla cassa” di cui il cliente viene informato in negozio - di fatto è già bella che cominciata. Tanto che la polizia municipale negli ultimi giorni ha dato il via a una serie di controlli nelle attività commerciali lucchesi.. Come c’è da aspettarsi, i commercianti ripongono grandi aspettative nei saldi, dopo una stagione di vendite non rosea. «Mi auguro che ci sia tanta gente in giro nei prossimi giorni - dichiara Matteo Pomini, presidente del centro commerciale naturale del centro storico -. Purtroppo il 2019 è stato un anno all’insegna del brutto tempo, anche la Pasqua dell’anno scorso non fu fortunata col meteo. Mi auguro invece - aggiunge - che il 2020 sia piùmagnanimo in questo senso e che i saldi consentano ai commercianti di iniziare bene il nuovo anno».
Sui saldi così “precoci”, appena all’inizio di gennaio, però non concordano gli operatori che ne sono i maggiori protagonisti, vale a dire quelli del comparto moda. «È una volontà espressa da Federmoda già la scorsa estate - spiega infatti Federico Lanza, presidente provinciale della categoria di Confcommercio - che i suoi operatori vorrebbero posticipare la partenza dei saldi». E sul fatto che qualcuno li abbia iniziati a praticare prima della data fissata, conviene che «chi in maniera subdola, chi con sconti al singolo cliente cerca di anticipare i saldi, anche se quest’anno vedo in giro meno cartelloni. Il vero problema - sottolinea Lanza - è che non c’è più una linea di confine tra negozio reale e virtuale. Sul web le regole non ci sono, e nemmeno organismi di controllo, i siti vendono in tutto il mondo».
Perché non abolire i saldi, allora? «Federmoda aveva ventilato anche questa proposta, ma dal monitoraggio operato è risultata prevalente l’ipotesi di posticiparli, rendendoli il più vicino possibile alla fine di stagione: quella invernale termina il 21 marzo - spiega il presidente di Federmoda -. Certo, non si potrebbero fare una settimana prima di questa scadenza, ma sarebbe meglio non farli neanche a gennaio. La liberalizzazione, del resto, comporta vantaggi e svantaggi, e il negozio se non ha margini, chiude».
Lanza rivolge un appello al consumatore «a rivolgersi ai negozi locali. La legge del mercato è fatta dal consumatore e la sua scelta determina la sopravvivenza di questo o dell’altro consumatore. ci va giù male che le regole non siano uguali per tutti: la tassazione fra il commercio tradizionale e quello sul web è assai sbilanciata. E soprattutto a pagarne le spese sono i negozi dei piccoli centri, meno raggiungibili, che pagano lo scotto della logistica. Io invece vorrei invitare le persone, che oggi sono molto sensibili sull’etica ambientale, che i frequentissimi resi, fra gli acquisti eseguiti sul web, sono fonte di inquinamento. un pacco che fa chilometri e chilometri, inquia più di una bottiglia di plastica».
E per agevolare l’accesso al centro durante i saldi, dal 7 gennaio, a partire dalle 17,30 il Comune, conferma l’assessora al commercio Valentina Mercanti, ha istituito la sosta gratuita in tutti gli stalli blu all’interno delle Mura.
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