Sicurezza
Isee più alto per mantenere le agevolazioni sulle tariffe
lucca. Agevolazioni tariffarie, politiche sociali, assistenziali e della salute, interventi su casa e diritto all’abitare, politiche di genere, attenzione alla scuola, a mobilità, trasporti, e ambiente, azioni sul lavoro, sullo sviluppo del territorio e misure a sostegno delle persone colpite dalla crisi. Sono i punti salienti e strategici del protocollo sulle politiche sociali firmato dall’amministrazione comunale e dai sindaci Cgil Lucca, Cisl Toscana Nord e Uil Area Nord Toscana. Un documento di programmazione e indirizzo per fornire risposte alle problematiche sociali, con particolare attenzione a chi ha più bisogno e si trova in maggiore difficoltà economica, che si diventa strumento complementare del bilancio di previsione.
«La firma dell’accordo avvenuta in contemporanea con l’approvazione del bilancio di previsione - commenta l’assessora al sociale Valeria Giglioli - rappresenta un risultato molto importante per l’amministrazione e per il settore sociale, perché ci permette di mettere in atto da subito le linee dell’accordo, forti anche delle risorse che il bilancio mette a disposizione per il settore che rappresento. La linea è confermata: garantire aiuti e sostegni a chi ha più bisogno e definire una politica sociale che guardi e si strutturi per rispondere con efficacia alle esigenze di tutti, secondo i principi di equità e di giustizia. L’obiettivo, infatti, non è tanto l’assistenzialismo fine a se stesso, ma la capacità di strutturare interventi che permettano alle persone di reinserirsi nella società e nel mondo del lavoro in modo autonomo. Tra gli elementi più importanti, infine, c’è la volontà di definire sempre più le politiche sociali in base anche alle linee contenute nel documento unico di programmazione dell’amministrazione: nel 2020 gli incontri con i sindacati si terranno prima dell’approvazione del prossimo Dup, così da avere una visione più efficace e prevedere interventi ancora più mirati. Durante gli incontri recepiremo le indicazioni, che restituiremo ai sindacati stessi prima della definizione del bilancio di previsione».
Tra le azioni previste dall’accordo sindacale, l’obiettivo di salvaguardare principi e criteri di progressività ed equità riguardo a tassazione, tributi, tariffe e misure di compartecipazione, così da tutelare i redditi familiari costituiti soprattutto da lavoro dipendente, ammortizzatori sociali o pensione.
Le politiche tariffarie e tributarie resteranno inalterate, soprattutto per le fasce più deboli: in questo senso è stato deciso di rivalutare del 2% le fasce Isee di accesso a esenzioni e agevolazioni per quanto riguarda i servizi a domanda individuale (servizi scolastici, Tari, acqua, gas). Attenzione anche ad anziani e nuovi poveri; confermati gli interventi per il diritto alla casa, dai nuovi alloggi popolari al sostegno all’affitto fino alle azioni sull’emergenza abitativa e all’housing sociale. Per il 2020, inoltre, c’è la volontà di incrementare il contributo per l’affitto, con lo scopo di estendere l’accesso alla misura anche ai nuclei inseriti nella fascia b. Mantenuti tutti gli impegni nelle politiche di genere, politiche ambientali, sanitarie, del lavoro e di sostegno delle persone colpite dalla crisi, attraverso anche il progetto Ventaglio. —
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