Toscana
Si dimette il capo di gabinetto Opposizione all’attacco
ALTOPASCIO. Cambio nello staff del sindaco di Altopascio: da domani non sarà più Simone Bicocchi a ricoprire il ruolo di coordinatore della segreteria e di capo di gabinetto. Bicocchi è dovuto rientrare al Copit, l’azienda del trasporto pubblico di Pistoia, da cui aveva preso l’aspettativa. «Resta il mio attaccamento a quest’amministrazione – commenta Bicocchi – alle persone, in consiglio e nella giunta, con cui ho lavorato quotidianamente in questi anni e al progetto politico, ancora in atto, che ha permesso, dopo decenni di guida monocolore, di costruire un’alternativa, di dare spazio a persone giovani, motivate e preparate, di scrivere un’altra storia per il nostro paese». Bicocchi aveva un contratto ex articolo 90. Il sindaco deciderà nelle prossime settimane sulla nuova organizzazione dell’ufficio.
Da parte del sindaco Sara D’Ambrosio è arrivato un ringraziamento per quanto fatto da Bicocchi, e un attacco ai consiglieri di opposizione: «Non si stancano mai di ripetere sempre le stesse cose e le medesime bugie? Altopascio con questa amministrazione sta ottenendo fondi, sta sbloccando progetti, sta dotando il paese di infrastrutture e servizi fino a oggi assenti. Per quanto riguarda la struttura comunale, sono in corso nuovi ingressi che si concretizzeranno a partire dai primi giorni del 2020. Dopo anni di blocco di assunzioni e di concorsi fermi, la pubblica amministrazione sta vivendo ora una stagione di nuovi ingressi a fronte di pensionamenti o mobilità. Questo è quello che, né più né meno, sta succedendo anche ad Altopascio: un cambiamento fisiologico, che riguarda i vari settori».
Le parole del sindaco si riferiscono all’intervento critico del gruppo Insieme per Altopascio. «Si dimette il capo di gabinetto del sindaco ed ex segretario comunale del Pd Simone Bicocchi, nominato da D’Ambrosio con contratto di natura fiduciaria e dunque senza concorso ai sensi dell’articolo 90 del Tuel – si legge nella nota delò gruppo – e intanto dal settore urbanistica e lavori pubblici la responsabile nominata due mesi fa annuncia il suo addio per febbraio: così prosegue il fuggi fuggi di dipendenti dal Comune di Altopascio. Tra mobilità, trasferimenti e la dimissione di Bicocchi ormai siamo a 18 dipendenti (su 73) che se la sono battuta a gambe levate dal Comune ai quali vanno ad aggiungersi altri 3 dipendenti che attendono riscontro alla loro richiesta di levare le tende. Il caso Bicocchi in particolare pone dubbi: come mai il capo di gabinetto scelto direttamente dal sindaco assume questa decisione? Sono in vista accadimenti che lo hanno consigliato ad agire in questo senso? La domanda ci sorge spontanea, non vediamo altre plausibili spiegazioni».
Poi c’è il settore urbanistica e lavori pubblici: «In questo settore così delicato siamo alle porte girevoli – sostiene “Insieme” – nel 2018 se ne andò l’ingegner Gelli dopodiché, a settembre 2019, ecco che anche la nuova incaricata nel profilo di alta specializzazione annunciò il suo addio. Oggi ecco la notizia che, dopo due mesi appena, anche la nuova responsabile si prepara ad andarsene a febbraio da questo settore ripetutamente finito sotto la lente della magistratura. Siamo impensieriti. Da fuori, pare proprio che chi arriva ad assumere la responsabilità di questo segmento chiave di qualunque amministrazione, ad Altopascio apra le carte e si metta le mani nei capelli facendo seguire un agile “ciaone”». —
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