Il dolore
Ex consigliere e i “sassolini” sul ponte Tambura
VAGLI DI SOTTO. Fa discutere l’ordinanza della Provincia sulle limitazioni di accesso al Ponte Tambura. Un tema sul quale interviene Simone Simonini, ex consigliere Provinciale, che sin dal 2018 portò all’attenzione del consiglio le perplessità sulle condizioni strutturali del ponte. Perplessità che erano anche del comitato paesano che dichiarava come la struttura fosse già sovraccaricata rispetto alle precedenti limitazioni di carico, fissate in 45 tonnellate, ma facilmente superabili dal continuo passaggio di mezzi pesanti dovuti all’estrazione marmifera.
«Questa mia azione – dichiara Simonini– ha portato all’attenzione della Provincia (già attiva sul monitoraggio dei ponti dopo i fatti di Genova) lo stato di conservazione del Tambura. Con un’interrogazione ho chiesto come la Provinciale, avesse voluto adoperarsi per garantire la sicurezza di abitanti, lavoratori e turisti visto l’importante flusso. E la Provincia dichiarò che le preoccupazioni erano fondate, inserendo il manufatto come opera prioritaria per una sua demolizione e ricostruzione in toto, con una cifra stimata intorno ai 2,5 milioni. A quel punto fui oggetto di pesanti critiche da parte dell’amministrazione di Vagli Sotto nella persona del precedente sindaco, per il quale avrei dovuto informarmi meglio sulla questione Tambura. In quei giorni, per quanto mi risulta, la Provincia attivò una serie di controlli t per capire sei divieti fossero violati, così come sostenuto da alcuni abitanti».
«Oggi mi ritengo soddisfatto del lavoro fatto – continua Simonini – poiché le mie preoccupazioni erano evidentemente fondate e mirate esclusivamente al tema della sicurezza. Prima la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, che grazie a una strada alternativa già esistente permetterà di muoversi senza stravolgere nessuna attività, anche se con un po di disagio visto la maggiore distanza. In conclusione voglio ringraziare la Provincia, gli amministrativi e il presidente insieme al suo staff. Piuttosto ci sono alcune domande che forse rimarranno in sospeso: con un po’ di attenzione si sarebbe forse potute evitare queste limitazioni? Il continuo passare dei mezzi pesanti ha peggiorato lo stato di conservazione del manufatto? L’ordinanza del 2012 a cosa serviva realmente? Domande che non troveranno un approfondimento specifico da parte di un consigliere Provinciale del posto, poiché, ad oggi la Mediavalle e Garfagnana nell’area centrodestra non ha rappresentanti a Palazzo Ducale». —
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