Proteste
Al medico la solidarietà di sindacato e comitati
lucca. Tanti attestati di stima per il dottor Fausto Trivella. A cominciare da quello della Cisl funzione pubblica di Lucca, con il segretario Luciano Cotrozzi: «Esprimiamo solidarietà al dottor Trivella per l' ingiustizia subita da parte della direzione della Asl Toscana nord ovest. La fretta utilizzata dalla direzione per prendere provvedimento disciplinare nei confronti del professionista (non rispetto dei tempi previsti come prima convocazione da parte del collegio di disciplina e successiva convocazione la vigilia di Natale) la dice lunga sulla voglia di punire. Eppure, anche a seguito delle precisazioni del dottor Trivella, quanto riportato su Fcebook (per altro tolto dopo poco tempo), non erano certamente offese, ma osservazioni sulle liste di attesa. Fattore questo noto alle cronache e ripreso anche dall' assessore Saccardi che, pochi giorni dopo , giudicava la Asl Toscana nord ovest non certamente un esempio da seguire. Ma nonostante ciò, a chi critica od osservazioni, se dipendente, si mette il bavaglio, senza tener conto che il pubblico ministero prima che il collegio disciplinare si pronunciasse aveva archiviato il caso. Serietà e professionalità del dottor Trivella vengono dimostrate dalla sua decisione di trasformare la sospensione in una multa al fine di non privare l’oculistica di Lucca della sua guida e non mettere in difficoltà una utenza che causa una non felice gestione delle liste di attesa avrebbe peggiorato la propria salute. Grazie dottor Trivella, lei a queste cose ci pensa: Cisl sanità Lucca si augura che anche altri lo facciano».
Sulla stessa linea anche i Comitati sanità di Lucca: «La sanità pubblica è ormai diventata la vetrina della giunta regionale e nessuno deve osare mettere qualcosa fuori posto specialmente a pochi mesi dalle elezioni. Ma noi sentiamo le storie di chi nel "negozio", suo malgrado, è costretto ad entrare e per quanto si addobbi la vetrina sappiamo in che condizioni è il " negozio": mancanza di posti letto, organizzazione disumana del pronto soccorso, mancanza della gestione del post acuto e dell'assistenza domiciliare, mancanza di fondi per l'assistenza agli anziani, carenze nella riabilitazione intensiva, svendita del patrimonio pubblico, liste di attesa, gestione centralista delle mega Asl che ormai hanno completamente perso i rapporti con i territori. L’Asl e la Giunta regionale che ne nomina i vertici, devono lasciare i medici e gli operatori sanitari a fare il loro lavoro. Lasciateli rispettare il loro codice deontologico che gli impone di esercitare la professione fondandola sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura. Invece di sanzionarli, ascoltateli: magari hanno qualche idea migliore di quelle che possono venire a chi è più abituato a sedere dietro una scrivania che a frequentare le corsie e gli ambulatori. E consideriamo che il dottor Trivella è un primario,che può permettersi di pagare la sanzione. E chi non se lo può permettere? A cosa andrà incontro? Come definireste questi metodi della maggioranza politica che governa la Toscana? Comunque, sappiano lor signori che le critiche di questo medico le trovano ogni giorno sulle labbra dei cittadini. E quelli non riuscirete a sanzionarli anzi, forse, saranno loro a sanzionarvi, a maggio».
A favore di Trivella anche il comitato di Lucca del movimento “Liberiamo l’Italia”: «Poiché di fatto la gestione della sanità, in Toscana come altrove, è divenuta organica alla politica, qualsiasi forma di critica rivolta a qualsiasi provvedimento regionale diretto alla sanità viene agevolmente fatto passare come violazione dell'obbligo di fedeltà alla propria azienda. Temiamo che anche il dr. Trivella abbia imboccato questo cul de sac. Oltre ad esprimere la nostra solidarietà, consigliamo, però, una minore remissività in casi analoghi che si dovessero ripetere». —
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