Sicurezza
«Un nuovo integrativo con premi basati sul risultato»
L’amministratore indica gli obiettivi del Comune nella rimodulazione dell’accordo di secondo livello: «Seguirà le regole delle altre partecipate»
lucca. «Occorre ristabilire un clima armonico all’interno del teatro», recita una delle relazioni a corredo del bilancio di previsione del Teatro del Giglio. Impresa non facile, dopo la disdetta del contratto integrativo. «L’incidente del 2018 è stato straordinario e irripetibile - dichiara l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti (già amministratore unico dell’azienda speciale Teatro del Giglio) -. Il contratto integrativo era in scadenza nel 2019: è stato disdetto e adesso siamo alla ricerca di un accordo di secondo livello che tenga conto della professionalità dei dipendenti. D’ora in poi i premi dovranno essere ancorati al risultato. Ci vuole un accordo ponte per l’ultimo anno e un accordo triennale: bisogna però tenere conto che il Teatro del Giglio è sì un’azienda speciale, ma anche un’azienda partecipata e deve avere le stesse regole delle altre partecipate».
«La rimodulazione dell’accordo - continua Ragghianti - dovrà essere incentrata su indici di produttività: ma il Giglio non è messo per niente male, né in termini di presenze né di professionalità degli addetti».
Come riporta la tabella numerica del personale allegata al bilancio di previsione 2019, l’organico del Teatro del Giglio è composto da 22 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (di cui 6 part time), fra amministrativi, addetti a programmazione, produzione e segreteria, oltre a tecnici specializzati). Altri 34 sono a tempo determinato: ne fanno parte quattro figure di tecnici e 30 dipendenti configurati come personale di sala che però vengono impiegati con contratti a prestazione. —
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