Il Tirreno

Lucca

i conti dei comuni 

Mensa e pulmino A Capannori caccia a 207 morosi

All’appello mancano 85mila euro di mancati pagamenti Affidato a una società il servizio di riscossione dell’evaso

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CAPANNORI. Sono 207 i casi di morosità sul pagamento dei servizi mensa e il trasporto scolastico. Il Comune adesso batte cassa e ha avviato una procedura di riscossione coattiva nei confronti di famiglie che non hanno pagato la tariffa per la refezione scolastica (sono 129 i casi) e lo scuolabus (per 78 episodi). Le pratiche messe a ruolo si riferiscono al 2018. E a queste si aggiungono, per lo stesso anno, anche undici casi anche di mancato pagamento della retta dell’asilo. L’amministrazione comunale deve riavere complessivamente oltre 85mila euro (73.860 euro per le mense, 11.736 per i pulmini). Il servizio di riscossione è stato affidato alla società Mt.

Sull’altro fronte, quello del sostegno alle famiglie in difficoltà, l’amministrazione di Capannori ha sottoscritto, con i sindacati, un accordo su welfare, che prevede tutta una serie di misure anticrisi, confermando sgravi ed esenzioni già in essere, non prevedendo aumenti sui servizi a domanda individuale e Irpef, e introducendo anche delle novità, come la rimodulazione dell’1,5% delle soglie di accesso alle agevolazioni tariffarie per pensionati, e nuclei familiari numerosi e con persone disabili. Complessivamente nel 2020 le risorse che l’amministrazione capannorese destinerà al welfare e alle politiche per le famiglie ammonteranno a 9 milioni e 648 mila euro.

Tra i punti previsti le agevolazioni sulle tariffe rifiuti per chi è in difficoltà: le agevolazioni 2020 saranno erogate in base alla domanda presentata nel 2019, mentre per beneficiare delle agevolazioni nel 2021 si potrà presentare la domanda dopo la pubblicazione del nuovo bando (indicativamente fra il 20 marzo e il 31 luglio). Il beneficio consiste, a seconda della fascia Isee, nell’esenzione o nella riduzione della tariffa, oltre eventualmente a un contributo annuale compreso fra 75 e 150 euro in base alla necessità. Saranno inoltre adeguate le soglie di accesso a questa misura, che sono basate sull’attestazione Isee, riparametrando le stesse dell’1,5% .

Confermate per le famiglie in cui almeno un componente sia disoccupato da oltre un mese una serie di agevolazioni per un periodo di tre mesi: il rimborso del pagamento del servizio di raccolta rifiuti; il rimborso delle rette e dei buoni pasto asili nido; il rimborso dei servizi scolastici; un parziale rimborso, attraverso voucher, al progetto Estate ragazzi.

Per la prima infanzia e i servizi scolastici le famiglie possono beneficiare della riduzioni del 50% della retta per il secondo figlio inserito nel nido; della retta ridotta del 50% a dicembre e della retta ridotta del 25% nel mese in cui cade la Pasqua. Rimane aperta la possibilità per i piccoli che non dovessero trovare accoglienza nel servizio pubblico di poter comunque usufruire dei buoni servizio regionali, per uno sconto sulla retta dei nidi privati accreditati del territorio capannorese (il contributo è assegnato in base all’see fino a un massimo di 400 euro mensili). Nel caso di famiglie con 3 o più figli a carico, le tariffe come asilo nido, mensa e trasporti scolastici sono abbattute in modo crescente in base al numero di figli. Sul fronte politiche abitative nello strumento urbanistico sono previste nuove aree dove realizzare edilizia sovvenzionata e agevolata, già oggetto di pianificazione urbanistica,in modo da reperire finanziamenti per la realizzazione. Annunciate anche politiche e un bilancio di genere, contro la discriminazione, ma anche per sostenere la parità dei sessi con azioni per rendere conciliabili i tempi del lavoro con quelli della vita e, tornando alla lotta all’evasione fiscale, l’amministrazione comunale intende proseguire la lotta all’evasione delle imposte per reinvestite le risorse dando priorità ai bisogni dei cittadini. —

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