La manifestazione
Lirica e Puccini alla base del rilancio «Anche le imprese devono contribuire»
L’assessore Ragghianti spiega le linee per il futuro del Teatro e fa appello al mondo del commercio e dell’industria
La lirica e Puccini saranno i punti di forza nel piano di rilancio del Teatro del Giglio: questo sarà l’impegno del Comune e dell’azienda speciale, confermato nella relazione per il prossimo triennio. Ma di pari passo sarà necessario un apporto dal mondo lucchese del commercio e dell’industria, che finora è stato scarso se non quasi assente. «Un capitolo che è mancato - sottolinea l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti -, probabilmente anche per colpa nostra. Mancano quei duecentomila euro che garantirebbero un maggiore equilibrio. Se poi fossero di più, potremmo puntare anche più in alto: tra le istituzioni culturali, il Giglio è la maggiore che abbiamo, ma la sua importanza e il suo valore non vengono percepiti dal mondo imprenditoriale. Cosa che invece non accade a Pisa e Livorno, dove, con teatri che possiamo equiparare al nostro, l’apporto dei rispettivi Comuni e imprese è maggiore. La società aeroporti di Pisa contribuisce con una cifra da cinquanta a ottantamila euro al teatro Verdi. Noi con la Fondazione Cassa di Risparmio abbiamo avviato un dialogo in cui pensiamo che potrà rientrare anche maggiore attenzione al Giglio».
lirica e puccini
Come risulta dal bilancio preventivo approvato il 12 dicembre dal consiglio comunale (17 voti a favore, 5 contrari e un’astensione), la stagione lirica 2019 ha un costo di 895.068 euro, a fronte di 999.509 euro di ricavi (di cui 106.761 per la vendita dei biglietti, 540.000 il contributo del ministero dei Beni culturali, 204.000 della Regione Toscana). «La lirica rimane il fulcro della programmazione del Teatro del Giglio - spiega ancora Ragghianti -, ma anche i Puccini Days, che manterremo come festival annuale, delimitato dalle date ormai consolidate (29 novembre, morte di Puccini e 22 dicembre, la nascita, ndr): quanto agli eventi però, ne limiteremo la quantità ma ci concentreremo sulla qualità. Qualche evento importante non ha avuto sempre il pubblico che meritava». Quanto alle “Cartoline” estive, «fatte con la Fondazione Puccini, stiamo cercando di vedere se aumentare qualcosina».
obiettivo pareggio
Dopo lo “scivolone” del 2018, che ha portato - dopo tre anni di pareggi e piccoli utili - a una perdita di esercizio e alle dimissioni del direttore generale Manrico Ferrucci, l’obiettivo per il 2019 è di riportare il bilancio in pareggio. «Dovremmo raggiungere il pareggio già nel 2019 - dice infatti l’assessore alla cultura -; sicuramente avremo un risultato migliore del 2018». Annata nera alla quale concorsero, continua Ragghianti, «una diminuzione di circa 40.000 euro di contributi dal fondo unico per lo spettacolo (Fus), il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dei teatri e un costo importante, che ci aspettavamo, per il dittico Suor Angelica e Gianni Schicchi».
2020 anno ponte
Nel 2020 il Teatro del Giglio rimarrà chiuso alcuni mesi - di sicuro da giugno a settembre («e speriamo che non ci siano sorprese», sottolinea Ragghianti) per un ulteriore ammodernamento con i soldi rimasti dei lavori ex Piuss (nuovi bagni e camerini, nuove poltroncine). Per tutto il prossimo anno, anche in un’ottica di risparmio, non ci sarà un bando per un direttore generale “specializzato”. Il dottor Antonio Marino, dirigente comunale succeduto nell’incarico di direttore generale a Ferrucci, «sta facendo un lavoro importante - spiega Ragghianti - e per noi è gratuito. Nel medio periodo però penso che il teatro debba avere una persona specifica. Oltretutto nel 2020 andranno in pensione figure dirigenziali importanti nell’amministrazione comunale di Lucca e dovremo procedere a un riassetto». —
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