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Varraud: manifestazioni di interesse per l’ex Alce

Emanuela Ambrogi
Varraud: manifestazioni di interesse per l’ex Alce

La trattativa con Geonova si è arenata sulla bonifica Per la proprietà attuale «non ci sono problemi di sversamenti pericolosi»

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BAGNI DI LUCCA. È contrariato Maurizio Varraud, dirigente della Silvateam Spa, società che ha la procura per la valorizzazione del sito ex Alce di Fornoli. Non solo quel terreno, dice Varraud, non è stato acquistato da chicchessia, ma c’è un progetto di uno studio di architettura per valorizzarlo in base alle destinazioni d’uso consentite. Progetto per il quale si stanno raccogliendo manifestazioni di interesse, che certo non sarebbero incentivate se parte di quell’area fosse già stata venduta. Varraud respinge con forza anche le affermazionie del titolare della Geonova, Francesco Giusti, sull’acquisto di terreni nell’area ex Alce, e sulla questione della bonifica dell’area per «gli sversamenti di sostanze pericolose che si sono registrate nel corso di dei decenni».

«La società Silvateam Spa, attraverso le controllate Alce e Ledoga srl, è ad oggi ancora proprietaria del sito di Fornoli e non è stata ceduta nessuna porzione dell’area – dice in una nota il dirigente Varraud, la cui famiglia è la storica proprietaria dell’area e delle attività che vi si sono svolte – quindi risulta incomprensibile la dichiarazione del signor Giusti di essere diventato proprietario di questa area».

Da fonti della Geonova si apprende che in realtà una trattativa per l’acquisto dell’area c’era stata. Ma si era poi arenata proprio sul tema della bonifica. Un tema caldo, riguardo il quale Giusti sostiene essere «completamente falso quanto è stato detto circa presunti sversamenti di sostanze pericolose avvenuti in anni passati. Non si sono mai verificati problemi del genere».

Varraud prosegue affermando che «il sito è stato sottoposto in più fasi dal 2011 al 2016 alla caratterizzazione delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo e acque sotterranee), con numerose analisi su tutta l’area secondo piani approvati dalle autorità competenti. I risultati non hanno evidenziato criticità correlabili alle produzioni svolte dall’azienda nel corso degli anni. Sono in fase di conclusione anche i monitoraggi cautelativi, previsti dopo le dismissioni delle attività, che hanno evidenziato il rispetto dei limiti stabiliti. Quindi le affermazioni fatte in merito dal signor Giusti non hanno nessun fondamento». L’azienda da tempo ha incaricato lo studio di architettura Rocco & Puccetti di Lucca di elaborare un masterplan, nel quale sono state identificate le volumetrie realizzabili secondo le nuove destinazioni d’uso delle superfici che verranno stabilite a conclusione dell’iter burocratico che porterà all’approvazione del piano strutturale inter-comunale. «Contestualmente l’azienda e i tecnici incaricati stanno vagliando le varie manifestazioni d’interesse presentate o che saranno presentate da vari soggetti – conclude Varraud – nel corso dei prossimi mesi verranno effettuati gli smontaggi e demolizioni degli impianti che ancora insistono sul sito». —

Emanuela Ambrogi

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