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Lucca

 

Vandali all’attacco del presepe di Valgiano: detersivo gettato nel laghetto

Nicola Nucci
Vandali all’attacco del presepe di Valgiano: detersivo gettato nel laghetto

È successo nel giorno di Santo Stefano, probabilmente gli autori del gesto hanno usato una pastiglia per lavastoviglie che ha reagito col cloro dell’acqua

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Vandali in azione contro lo storico presepe di Valgiano. È successo il giorno di Santo Stefano quando, nella chiesina di San Quirico in Petroio dove è allestita la natività, qualcuno ha buttato del detersivo nel laghetto che caratterizza l’installazione. L’episodio si è verificato attorno alle 14, mentre i volontari che curano il presepe si trovavano all’esterno della chiesina, vestiti da Babbo Natale, a fare le bruschette in una delle tante iniziative dell’associazione Valle di Giano.

Il presepe di Valgiano, largo nove metri e alto 8, ha una superficie di oltre 30 metri quadrati, buona parte della quale è occupata appunto dall’acqua, per formare un lago centrale, un secondo specchio d’acqua più piccolo e delle cascate. Per rendere l’acqua ancora più limpida erano state sciolte delle pastiglie di cloro, cloro che probabilmente ha reagito col detersivo gettato dai vandali, creando un mare di schiuma e uno strano odore. Questa la spiegazione, nonché la causa più logica, secondo l’associazione.

Amareggiato e scioccato il presidente Mauro Della Santa: «Da 18 anni ci impegniamo con tanta passione e sacrificio per realizzare questo presepe, apprezzato e conosciuto per la cura dei dettagli, considerato come uno dei più belli della Lucchesia, e caratterizzato da giochi d’acqua e di luce. Quanto accaduto ci amareggia molto».

«Non sappiamo se è stato un dispetto, se è una ritorsione nei confronti dell’associazione o addirittura un atto blasfemo – racconta Enrica Bambini, punto di riferimento dell’associazione – in 18 anni non abbiamo mai avuto problemi. Gli autori si devono vergognare, dedichiamo mesi di lavoro a questo presepe. Nella chiesa c’è quasi sempre qualcuno, in quel momento però, poco delle 14, stavamo preparando le bruschette e qualcuno deve essere entrato. Poi ci siamo accorti della schiuma che stava salendo dal laghetto e di un odore pungente. All’inizio qualche visitatore ha pensato fosse del ghiaccio, ma non era affatto un effetto scenografico. Pensiamo possa trattarsi di pastiglie usate per la lavatrice gettate da qualcuno che hanno fatto reazione col cloro presente in acqua».

Dietro al presepe c’è un lavoro di tre mesi portato avanti da otto volontari. L’installazione, una delle più maestose e curate, realizzata nell’abside della chiesetta di Valgiano, quest’anno è dedicato al tema dell’ambiente. Ed è stato fatto utilizzando materiale naturale e di riciclo, come bonsai secchi destinati al macero. All’associazione, che sta valutando una denuncia contro ignoti, sono arrivati messaggi di solidarietà. «Ci ha chiamato anche il sindaco Menesini, e tante persone ci hanno contattato per esprimerci vicinanza e invitarci ad andare avanti. E il presepe sarà regolarmente aperto fino al 19 gennaio». —

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