Sicurezza
Morto a 47 anni l’imprenditore Alberto Puccetti
Si è sentito male all’improvviso durante una visita al San Luca: trasportato all’Opa di Massa è deceduto il giorno dopo
LUCCA. Se ne è andato il giorno della vigilia di Natale, quando tutto intorno si respirava aria di festa. Se n’è andato per colpa di un malore improvviso che l’ha strappato alla sua vita fatta di famiglia e lavoro, di amici e sport. Aveva 47 anni Alberto Puccetti - imprenditore edile di Monte San Quirico, titolare della ditta “Fratelli Puccetti Sas di Puccetti Alberto & C.” - e quando ha accusato i primi sintomi si trovava all’ospedale San Luca di Lucca. È morto all’Opa di Massa, dove era stato trasportato d’urgenza.
Il dramma comincia la mattina del 23 dicembre mentre Puccetti si trova nel polo endoscopico dell’ospedale lucchese per effettuare una broncoscopia. Si sente male e viene disposto il suo trasferimento all’ospedale del cuore di Massa. Le sue condizioni però continuano ad aggravarsi tanto che il suo cuore smette di battere alle ore 20 del giorno dopo, 24 dicembre. Al momento la salma si trova ancora a Massa in attesa di essere trasferita all’ospedale Versilia dove verrà eseguita l’autopsia. «Vogliamo sapere di cosa è morto - racconta Alessia Puccetti, sorella della vittima -: mio fratello era uno sportivo, giocava a calcio, andava a correre, sciava. Non aveva problemi di salute. Abbiamo visto che è stato fatto il possibile ma vogliamo solo capire cos’è che ha provocato la sua morte perché non lo sappiamo».
Quel male che ha spezzato per sempre sorriso di Alberto non ha ancora un nome ma la volontà della famiglia Puccetti è quella di vederci chiaro dato che Alberto era sempre stato bene e anche in virtù dell’attività sportiva che praticava con una certa frequenza si teneva sotto controllo. La data dei funerali non è ancora stata fissata in attesa che venga effettuata l’autopsia. «Saranno comunque celebrati nella chiesa di Monte San Quirico - riferisce ancora Alessia Puccetti - ma la data ancora non la sappiamo. Posso dire che le offerte saranno donate all’ospedale Meyer di Firenze e alla onlus “Il mondo di Claudio Marchini”. Mio fratello si preoccupava molto per le malattie che colpiscono i bambini ed era molto legato a Claudio Marchini. Erano amici e avevano lavorato insieme prima che Claudio morisse».
Alberto Puccetti era sposato con Lucia Vannucchi e aveva una figlia piccola. Insieme vivevano a San Marco, in via delle Cornacchie. Fino a una decina di anni fa aveva giocato a calcio nella squadra del San Marco Fratres nel campionato amatori. Dopo aver lasciato il calcio a 11 aveva comunque continuato a giocare a calcio a sette. Ma la maggior parte del suo tempo era dedicata al lavoro e all’impresa edile di famiglia che aveva rilevato dagli zii e che vanta una storia lunga 60 anni. «Sia io che mio padre Cesare lavoravamo con lui in azienda - racconta ancora Alessia Puccetti - mio fratello era una persona brillante, era spiritoso, buono. Aveva tantissimi amici. Ma soprattutto era dedito al lavoro e teneva tanto ai suoi dipendenti».
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