Finanza
La solidarietà è contagiosa a Ponte a Serraglio
Apre l’ennesimo punto vendita dell’Auser, stavolta dedicato all’abbigliamento. Oltre a raccogliere fondi per chi vive la crisi il progetto ha rivitalizzato il paese
PONTE A SERRAGLIO. Solidarietà vera, impegno e partecipazione per dare risposte al crescente numero di famiglie in difficoltà, se non proprio in stato di indigenza, residenti a Bagni dove, su 5.800 abitanti, le persone (e quindi le famiglie) assistite da Comune e associazioni di volontariato sono passate dalle 90 del 2015 a 250. In tempi di egoismo e individualismo sfrenato, di disattenzione quando non di sfruttamento nei confronti della gente che non riesce a far fronte alla crisi e ai problemi quotidiani, arriva dalla cittadina termale un raro esempio di quanto può fare una solidarietà non di facciata, capace non solo di portare un po’ di conforto e speranza, ma anche di ricostruire un tessuto sociale, di rivitalizzare un territorio e di coinvolgere tanti.
Nella frazione di Ponte a Serraglio, in via Vittorio Emanuele 23, aprirà tra pochi giorni un nuovo “punto vendita” dell’associazione Auser. Un esercizio, che si aggiunge agli altri aperti da poco sempre a Ponte a Serraglio, è dedicato all’abbigliamento, con la stessa missione: ricavare dalle vendite fondi da destinare alle famiglie bisognose, a partire dal cibo. Un obiettivo raggiungibile grazie ad una generosità che ha davvero del singolare: i fondi dei negozi sono concessi in uso gratuito dai proprietari, mentre tanta gente fa a gara per portare nei negozi Auser “merce” che viene lasciata in regalo. E assolutamente gratuito è anche il lavoro di chi tiene aperti e gestisce i negozi, così come quello di sarte e altri esperti che provvedono a riparare e riammodernare capi e oggetti di ogni tipo, che possono essere poi rivenduti quasi come nuovi. Un grande lavoro di squadra che quotidianamente viene svolto non solo dai volontari del gruppo Auser, ma anche da tante altre persone che prestano aiuto. Un impegno che tra l’altro ha come risultato collaterale la rivitalizzazione di un paese e di una zona commerciale dove, prima dell’apertura dei negozi Auser, facevano triste mostra di sé una lunga fila di serrande abbassate.
Nel progetto a lungo termine dell’associazione c’è anche la riapertura di ulteriori due fondi che si trovano dall’altra parte della strada, oltre all’utilizzo della sala parrocchiale vicina per creare ambienti per studio, lettura, lavori artigianali. È nata insomma una grande realtà sul territorio, un esperimento pilota che cresce grazie soprattutto alla carica umana che fa da traino. Sempre di più sono infatti le persone dell’intero Comune che si adoperano per aiutare coloro che hanno bisogno. Non solo portando mobilia, capi di abbigliamento, suppellettili e altro, ma soprattutto lavorando, partecipando, prestando tempo a questo progetto che riscopre e arricchisce il tessuto sociale.
Una realtà che sta oltretutto rivitalizzando il paese: in occasione di queste feste di Natale è stato ad esempio addobbato a festa il chiosco nella piazza di Ponte a Serraglio (per decenni edicola) con tanti pensierini/regali di Natale. Inoltre, in un fondo che si trova in piazza è stato anche allestito un grande presepe, con le statuine concesse dalla ditta Fontanini. —
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